Ferretti, partneship con Cina e Russia per barche da pattugliamento

Ferretti, partneship con Cina e Russia per barche da pattugliamento

FORLI’. Non solo yacht ma anche imbarcazioni da pattugliamento per usi civili. Barche utilizzate per operazioni di ricerca e soccorso, controllo del territorio e delle coste, ispezioni epidemiologiche sanitarie e anche per azioni contro la lotta alla criminalità e al terrorismo. E’ anche questo uno dei fattori che hanno permesso alla Ferretti – che due anni fa ha creato una divisione ad hoc – di conquistarsi la leadership in campo nautico e di stringere importanti alleanze con i governi di Cina e Russia.

«Stiamo diversificando i nostri prodotti – conferma l’amministratore delegato Alberto Galassi –. E anche la Ferretti sicurezza e difesa sta andando molto bene. Abbiamo già venduto in Europa e stiamo stringendo nuovi accordi commerciali».

E’ il caso appunto della partnership siglata lo scorso ottobre con il Fondo sovrano russo (Rdif, Russian direct investment fund) durante l’incontro tra il presidente del consiglio Giuseppe Conte e Vladimir Putin. Un’intesa per la costituzione di una joint venture per la produzione di imbarcazioni specializzate e tecnologicamente all’avanguardia. «C’è interesse enorme per il nostro prodotto sia in Russia che in Cina, perché c’è un’esigenza di risicurezza, di controllo di territori, di pattugliamenti che vanno oltre le esigenze militari – analizza l’avvocato –. Si tratta di imbarcazioni per uso civile molto performanti che stanno riscuotendo consensi importanti. Quello con la Russia poi è un rapporto di collaborazione ancor più stretto, che riguarda anche l’utilizzo e lo sviluppo di materiali. Mosca infatti è leader per quanto concerne i materiali innovativi e a noi interessano molto visto che nella nautica la tecnologia non ha avuto grandissimo sviluppo; si parla ancora di carbonio da decenni. Coi russi stiamo sviluppando una serie di materiali che vorremmo applicare sulle nostre navi. Loro hanno competenza specifica. E a noi che siamo una delle poche aziende nautiche che brevettano, innovano e ricercano, serve un partner con competenze tecnologiche».

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