La Ferretti di Forlì vola sulla cresta dell’onda Dalla Romagna alla leadership globale

FORLI’. Un tasso di crescita «superiore a quello del mercato», un piano quinquennale i cui obiettivi sono stati «raggiunti con un anno di anticipo», le trattative per «l’acquisizione di un nuovo marchio» e all’orizzonte «un nuovo sito produttivo». Che potrebbe essere individuato sempre in Romagna, quartier generale di una società, la Ferretti, sempre più leader nella produzione di yacht a livello mondiale, ma capace anche di diversificare le proprie attività esplorando nuovi ambiti che esulano dalla nautica da diporto e di ritagliarsi spazi come interlocutore privilegiato direttamente con i governi russo e cinese.

Impresa “globale”

E anche se 2018 che si avvia alla conclusione rappresenta uno dei migliori dal punto di vista dei risultati, con numeri da capogiro che ritoccheranno al rialzo i 623 milioni di valore della produzione raggiunti lo scorso anno, per l’azienda i traguardi ottenuti costituiscono stimolo per crescere ancora, come confermano le parole dell’amministratore delegato Alberto Galassi, nelle ultime settimane impegnato in giro per il mondo, dalla Fiera di Fort Lauderdale in America, la principale del settore, alla Cina (per il China international import expo, la prima vetrina del Paese dedicata esclusivamente all’importazione di prodotti e servizi), passando in precedenza dalla Russia dove è stato concluso un accordo con il fondo sovrano russo in una missione avvenuta in occasione dell’incontro tra il premier Giuseppe Conti e il presidente Vladimir Putin.

D’altronde Ferretti si presenta come un brand globale, come indica la geografia delle vendite. «Europa, Medio Oriente e Africa rappresentano circa il 50% del nostro fatturato, le Americhe il 36%, l’Asia Pacifica il 15%» illustra Galassi, soddisfatto da un trend in continua ascesa.

Crescita in doppia cifra

Ferretti infatti corre più veloce di tutti i concorrenti di fatto trainando il mercato. «La nautica vive un momento certamente migliore rispetto agli anni terribili della crisi, ma non si può dire che sia eccezionale. E’ un comparto che sta andando bene, è vero, ma i numeri dell’azienda indicano una crescita più veloce del mercato. Consideri che nel mondo la cantieristica italiana è cresciuta del 14%. Ferretti è cresciuta di più».

Investimenti

Una performance figlia degli investimenti. «A cosa si deve questa crescita? Ai modelli nuovi, agli investimenti in ricerca e sviluppo che stiamo continuando a fare sul nostro territorio, siamo il gruppo che investe di più. Facciamo dei bei prodotti, spendiamo 50 milioni all’anno in investimenti, nel 2018 saranno in tutto addirittura 54,5, mi creda sono tanti nella nautica da diporto. Nessuno investe tanto quanto stiamo facendo noi, portando tutti gli anni sul mercato 5-6 modelli nuovi, nuove tecnologie, nuovi materiali, nuovi siti produttivi, un nuovo modo di produrre la nautica. E i risultati ci sono».

Occupazione

Con ripercussioni anche in chiave occupazionale, sia diretta che esterna. «Siamo 1.500 nel mondo, più di un terzo dei quali, 570 persone, in Emilia Romagna dove diamo anche lavoro a 180 fornitori dell’indotto». Professionalità destinate ad aumentare vista l’espansione della società, con il management già al lavoro per presentare un nuovo piano quinquennale agli azionisti. «A inizio 2019 dovremmo chiudere l’acquisizione di un nuovo marchio e per esigenze di spazi stiamo valutando dove realizzare un nuovo sito produttivo. Dove? Al momento abbiamo tre opzioni, una all’estero, una sul Tirreno e una in Romagna».

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