CESENA. Un imprenditore che quando si mette in testa una cosa la porta avanti in grande stile. Enrico Giunchi, titolare dell’azienda Terre Giunchi, è il produttore ortofrutticolo biologico più importante del cesenate. Ha oltre un centinaio di ettari dedicati ad albicocco, meli, peschi, kiwi, kaki e vigneto, tutti in regime bio. Ci ha creduto già anni fa, quando fare l’agricoltura “organica” non erano poi così in tanti, specie nell’ortofrutta. E poi ha capito che al giorno d’oggi essere agricoltori vuole dire essere imprenditori multifunzionali. Ecco allora che al vigneto è annessa la cantina, e al frutteto la Fattoria didattica. Ma dato che ciò non bastava, da un paio d’anni ha aperto l’attività agrituristica con annesso B&B.

La vendemmia, con uve rigorosamente bio, 2018 è stata positiva sia dal punto dei vista delle quantità, sia della qualità nei 14 ettari di vigneto, con una produzione annua di circa 20mila bottiglie.

«Nella nostra Cantina – afferma Giunchi – produciamo Sangiovese, Trebbiano e Albana. Una piccola produzione di Albana è destinata al passito con una tecnica di essiccazione del tutto naturale, su graticci. La produzione è di sole 1.000 bottiglie di “Essia”, mentre il Sangiovese assume tre etichette: Nomina (Igt), Attesa (Superiore), Sapiente (Riserva)».

Giunchi è un imprenditore a tutto tondo. Conduce un vero agriturismo (non di quelli aperti 7 giorni su 7 e con la coca cola ai tavoli) dove è possibile mangiare solo nel fine settimana, in un casolare rustico ristrutturato nelle colline di Ponte Abbadesse. «Ad Agricola-Casa e Bottega – dice Giunchi – abbiamo un’attenzione maniacale per i prodotti aziendali. Ad esempio i prodotti tipo sfoglia e piadina non solo sono fatti a mano, ma le farine provengono dai cereali di nostra produzione macinati al mulino Pransani di Bivio Montegelli. L’olio e il vino sono dei nostri poderi e gli ospiti possono anche acquistarlo direttamente in cantina o agriturismo».

Un dato interessante: nell’ultimo anno è aumentata al di sopra di ogni aspettativa la richiesta di ospitalità nelle 4 camere di Agricola, segno che anche le colline cesenati hanno una certa attrattiva. «L’85% delle richieste arriva tramite booking – conferma il titolare – e per lo più si tratta di gente di passaggio che ha bisogno di un appoggio per un paio di notti. Siamo vicini al centro città ma in una valle isolata. Il rustico ristrutturato piace soprattutto agli stranieri che fanno anche incetta di prodotti tipici della nostra azienda». cris.ric.

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