Milioni al Fellini e si torna a puntare sul turismo russo

RIMINI. Un nuovo “ponte” di collegamento tra Rimini e San Pietroburgo per volare verso il mondo. È ciò a cui ha dato vita la sottoscrizione dei due accordi strategici tra Airiminum 2014, la società di gestione dell’aeroporto di Rimini, e il Comitato turistico di San Pietroburgo, insieme alle autorità aeroportuali dello scalo russo, e al Saint-Petersburg city tourist information bureau. Un protocollo d’intesa destinato a incrementare i voli di linea tra l’aeroporto di Rimini Federico Fellini e quello di San Pietroburgo, oltre ad aprire un ufficio turistico per promuovere le attrazioni della città russa all’interno dello scalo riminese. Due firme che promettono di disegnare a chiare linee il futuro dell’aeroporto romagnolo. Soprattutto se considerate insieme ai 44 milioni complessivi di finanziamenti per il piano infrastrutturale e commerciale contenuti nel masterplan presentato nella serata di ieri alla sede romana di Enac, l’ente proprietario dell’infrastruttura, che ne ha valutato la sostenibilità finanziaria.

«Si tratta di un piano di cruciale rilevanza strategica – commenta l’amministratore delegato di Airiminum, Leonardo Corbucci – che abbiamo stretto nel 2017 durante il Sant Petersburg international economic forum in presenza di Putin e dei membri del “colosso” russo del comitato turistico. Per 5 anni ci impegnerà vicendevolmente ad accrescere i flussi non solo in entrata, ma anche in uscita dai nostri scali, aprendo così un collegamento diretto con il mondo». Siglato nel giugno del 2017 presso la metropoli russa, l’accordo è stato presentato ufficialmente mercoledì 10 ottobre, in occasione della giornata inaugurale di Ttg, all’interno del quartiere fieristico riminese. Presenti alla sottoscrizione, oltre al sindaco di Rimini Andrea Gnassi e alle autorità della delegazione russa, il ministro del turismo Gian Marco Centinaio, l’assessore al turismo regionale Andrea Corsini, e la presidente di Airiminum Laura Fincato insieme all’amministratore delegato Leonardo Corbucci.

Volare a San Pietroburgo

Dei due accordi, il primo, nato dalla sintonia tra Airiminum, il Comitato turistico e l’organismo di gestione dell’aeroporto di San Pietroburgo (Northern capital gateway), si propone di incrementare i flussi turistici dei cittadini russi verso il nostro Paese, e al contempo di accrescere le visite degli italiani nella città russa. Un “plus” che dunque andrebbe a favorire sia il mercato riminese che quello est europeo, grazie proprio alla predisposizione di voli di linea che decolleranno e atterreranno tutto l’anno tra la città romagnola e San Pietroburgo. «I progetti per il 2019 – sottolinea l’ad Corbucci – sono quelli di aumentare i voli settimanali, apportando benefici sia alla nostra economia, incrementando i flussi in entrata e “destagionalizzando” il turismo, che a quella russa, accompagnando gli italiani verso l’Est Europa. Per questo abbiamo deciso di aprire l’ufficio di rappresentanza nello scalo riminese, in modo da “lavorare su due gambe”, aumentando efficienza e fatturato».

Rimini tutto l’anno

«Questa firma ha un significato straordinario – ha dichiarato il sindaco Gnassi – è un’opportunità importantissima per procedere nella direzione della destagionalizzazione del nostro turismo. Rimini non può più essere solo mare, e grazie ai voli di linea attivi tutto l’anno, il superamento della “stagione” diverrà realtà». Se la prossima frontiera del turismo riminese è dunque quella della destagionalizzazione, l’appoggio del ministro del turismo Gian Marco Centinaio pare essere assicurato. «In pochi sanno veramente cos’è Rimini – ha detto Centinaio -, la sottoscrizione dell’accordo con San Pietroburgo è sicuramente un’ottima occasione per uscire andare oltre alla spiaggia e addentrarsi nel suo entroterra». Un proposito che, come sottolinea il ministro, ben si inserisce nel piano regionale per il turismo tra Italia e Russia del 2017 – 2019, volto a valorizzare enogastronomia, borghi storici e luoghi di pellegrinaggio.

Incentivi regionali

Dimostrazioni a sostegno del rafforzamento del mercato di viaggi e vacanze in riviera provengono anche dalla Regione, con finanziamenti a favore di operatori turistici e aeroporto. «Abbiamo predisposto due leggi, accompagnandole a cospicue risorse – dichiara l’assessore regionale al turismo Andrea Corsini – funzionali a sostenere Comuni come Rimini e Ravenna che desiderano riqualificare i propri waterfront e i titolari di strutture ricettive intenzionati a ristrutturare le proprie attività. Un’operazione realizzabile attraverso un mix di fondi rotativi per l’80%, e a fondo perduto per il 20%, totalizzando un plafond da 20 milioni di euro». L’impegno della Regione verso il Federico Fellini è testimoniato invece dai 22 milioni destinati ai finanziamenti infrastrutturali proposti ieri sera tra le righe del masterplan. «Abbiamo redatto il piano industriale insieme a Straport, la società di gestione dello scalo di Francoforte, di Hannover, del 25% di quello di San Pietroburgo e di molti altri – riferisce l’amministratore delegato Corbucci – e la nostra intenzione è di raggiungere in anticipo gli step previsti da Enac, secondo cui, al termine della concessione trentennale, nel 2048, Rimini dovrà totalizzare tra 1 milione e 700mila e 2 milioni di passeggeri». Obiettivi che Airiminum conta di raggiungere grazie al sostegno della Regione, «in particolare degli assessori Donini e Corsini – rimarca Corbucci – due validi riferimenti cui Airiminum si è rivolta quando ha avuto bisogno di interloquire con il territorio, trovando il supporto sperato».

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