Orario “fai da te” alla Gd: al via i primi cento lavoratori

BOLOGNA. Orario fai-da-te, si parte. Da mercoledì inizia la sperimentazione che coinvolge i primi 100 lavoratori della Gd di Bologna, colosso della meccanica, che hanno chiesto di aderire alla fase di prova dei nuovi orari introdotti con l’ultimo contratto aziendale (quello firmato a ottobre dell’anno scorso e approvato di un soffio nel referendum tra i dipendenti); si tratta, spiegano Fim-Fiom-Uilm, di orari «che rafforzano le flessibilità in ingresso e in uscita a disposizione dei singoli lavoratori (per i dipendenti fino al sesto livello) e che invece puntano a creare le condizioni per una vera e propria autogestione dei tempi di lavoro per i dipendenti di settimo livello e oltre».

Flessibilità

Sull’orario di lavoro flessibile l’azienda assieme ai sindacati ha costruito un sistema innovativo «che richiede molta responsabilizzazione», disse la stessa Gd: per i settimi livelli e i quadri sono previste 40 ore settimanali con libertà di entrata e uscita (sempre d’accordo con il proprio team di lavoro), mentre per i sesti livelli l’orario è libero, basta lavorare otto ore al giorno nella fascia 7-19 (gli straordinari sono riconosciuti a partire dalla nona ora).

«Togliamo rigidità, non responsabilità. Rimanere ad un orario del XX secolo sarebbe semplice, innovare è complesso. In ogni caso non c’è nessuna forzatura: nessuno è obbligato ad aderire. E chi lo fa può decidere di cambiare idea», assicurava il management aziendale a ottobre. E in tanti fanno la fila per “testare” la novità. I delegati sindacali di Fim-Fiom-Uilm che siedono nella commissione tecnica appositamente costituita sui nuovi orari, hanno calcolato che (a fine aprile) sono 570 i lavoratori che hanno avanzato formalmente la propria candidatura per far parte della sperimentazione sui nuovi orari. I primi 100 lavoratori della Gd che testeranno i nuovi orari sono stati identificati prevedendo un bilanciamento tra i volontari delle diverse aree aziendali e in questi giorni saranno contattati per essere ragguagliati in vista del 2 maggio. Poi, dall’1 giugno altri 200 li seguiranno a ruota, mentre a luglio la sperimentazione sarà estesa a tutti i volontari. E c’è ancora tempo per proporsi: fino al 30 giugno.

Usb non ci sta

Fim-Fiom-Uilm sottolineano una volta di più, i vantaggi dell’ultimo contratto contro cui invece Usb (che ha vinto le elezioni per le Rsu in Gd) ha lanciato una campagna di scioperi. I confederali hanno sottolineato anche i vantaggi economici dell’accordo aziendale, ma per Usb l’ultimo contratto è ancora troppo “povero”.

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