Edilizia, la ripresa diventa più solida

BOLOGNA. Il settore delle costruzioni si è lasciato alle spalle la grande crisi? Dopo la lunga recessione, che ha seguito la crisi internazionale del 2017, in Emilia-Romagna 2015 e 2016 sono stati anni positivi e il terzo trimestre del 2017 sembra confermare il miglioramento della situazione. Da luglio a settembre il volume d’affari a prezzi correnti è aumentato dell’1,8% riportando in positivo un anno che era iniziato con un -1,1 e proseguito poi con un secondo trimestre da +0,7. A dirlo è l’osservatorio delle Camere di Commercio e Unioncamere Emilia-Romagna.

L’ottimismo delle imprese

Il saldo dei giudizi tra la quote delle imprese che rilevano un aumento o una riduzione del volume d’affari rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno è salito ulteriormente passando da +10,4 a +15,5 punti. Appare attenuata la correlazione positiva tra dimensione d’impresa e andamento del volume d’affari: crescono infatti del 2% le piccole imprese, dello 0,7% le medie e del 3,3 le grandi.

Occupati a 103 mila unità

Sembrano lontani anni come il 2013 e il 2014 (con cali trimestrali del volume d’affari tra il 4 e il 6%). Ed è da segnalare con ottimismo anche il deciso miglioramento dell’occupazione con +7,2% (molto più alto che in Italia: +1,8%). Gli occupati in regione sono sopra la quota dei 100mila (quasi 103mila per la precisione, nel 2008 erano attorno ai 150mila). Era dal 2012 che non si registrava un’impennata del genere.

Imprese: -1,7%

Prosegue invece la riduzione della base imprenditoriale, per gran parte dovuta a ditte individuali e società di persone. Gli effetti della crisi passata continuano a farsi sentire sulla base imprenditoriale. A fine settembre, le imprese attive nelle costruzioni erano 66.326, quindi 1.131 in meno (-1,7%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Società di persone: forte calo

Nei due raggruppamenti principali, la riduzione è più rapida tra le imprese operanti nella costruzione di edifici (-556 unità, -3,2%), ma ampia anche per quelle attive nei lavori di costruzione specializzati (-545 unità, -1,1%), tra cui si concentrano le imprese minori. La diminuzione è determinata soprattutto dalle ditte individuali (944 unità, -2%), ma la tendenza negativa è più forte per le società di persone (-5%, -371 unità). Queste risentono negativamente dell’attrattività della normativa delle società a responsabilità limitata, che determina l’aumento delle società di capitali (+1,7%).

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