Crédit Agricole scrive ai sindacati e spiega in 6 pagine il piano d’azione

CESENA. Ampliare la gamma di prodotti delle Casse di risparmio di Rimini, Cesena e San Miniato e rendere il servizio multicanale; creare le condizioni affinché le strutture abbiano adeguati livelli di produttività e redditività; realizzare sinergie di costo e ricavo; rafforzare il presidio del rischio; semplificare i processi decisionali.

In una lettera di sei pagine inviata da Crédit Agricole Italia alle segreterie di coordinamento dei sindacati e all’Abi (ripresa da Milano Finanza) emergono le motivazioni dell’acquisizione delle banche ed i primi passi per il rilancio delle tre casse che il colosso francese, ribattezzate “Banche Fellini”.

Interventi

«La situazione economica e organizzativa delle Banche Fellini necessita di ulteriori e immediati interventi organizzativi, commerciali e societari volti alla piena integrazione nel gruppo Crédit Agricole e al ripristino di una condizione di redditività sostenibile nel tempo e di produttività adeguata agli standard di mercato». In questa prospettiva – si legge nella lettera – è stato deliberato un piano di integrazione che prevede sia l’estensione del modello commerciale del Gruppo Crédit Agricole alle Banche Fellini sia la progressiva integrazione societaria e informatica delle medesime aziende in Crédit Agricole Cariparma».

Strutture omogenee

L’obiettivo è rendere omogenei la struttura della rete commerciale, il modello di servizio, i prodotti offerti alla clientela e la metodologia commerciale delle tre casse con quelli del gruppo Crédit Agricole. In particolare, il modello distributivo del gruppo bancario guidato in Italia dall’amministratore delegato Giampiero Maioli si articola in quattro canali: Retail, Banca d’Impresa, Private e Consulenti Finanziari. Elemento distintivo del modello di servizio è la “portafogliazione” della clientela sulla base di parametri economici che consentono una gestione proattiva del cliente. Tale soluzione organizzativa comporta l’identificazione di ruoli cui viene assegnato uno specifico portafoglio di clientela (gestore affari, premium, famiglie, gestore pmi e mid, gestore private e consulente finanziario).

Fissata una data

Il 2 maggio quindi nelle Casse di risparmio di Cesena e Rimini saranno introdotti i sistemi di segmentazione e “portafogliazione” impiegati dal gruppo francese nei canali Retail, Banca d’Impresa e Private.

Parallelamente la migrazione dei sistemi informativi del gruppo Crédit Agricole alle Banche Fellini avrà come obiettivi: disporre di un unico sistema informativo utile sia per le attività della rete commerciale che per quelle della direzione generale; ottenere sinergie di costo derivanti dall’eliminazione dei cloni; ridurre i rischi operativi conseguenti alla gestione di diversi sistemi informativi. A livello organizzativo queste fusioni comporteranno, oltre ad alcune ricadute sulla rete commerciale, il venir meno delle strutture di Direzione Centrale delle Banche Fellini, le cui attività saranno svolte dalle omologhe strutture di Crédit Agricole-Cariparma.

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