RAVENNA. Approvato dal consiglio di amministrazione della Cassa di Risparmio di Ravenna spa presieduta da Antonio Patuelli, il bilancio d’esercizio 2017.

Numeri positivi

«I dieci anni della crisi economica più grave che l’Italia abbia subito in tempo di pace nell’ultimo secolo – si legge in una nota – sono stati superati dalla Cassa senza ricorrere ad aumenti di capitale onerosi per gli azionisti, accantonando prudenzialmente anche parti cospicue dell’utile netto maturato ogni anno e distribuendo ora dividendi per il ventiquattresimo anno consecutivo, senza mai prelevarli dalle riserve, anzi incrementandole».

Le cifre

Il bilancio della Cassa ha chiuso con un utile netto di 16 milioni e 903 mila euro (+0,16% nei confronti del 31.12.2016) che sarebbero stati 20 milioni 361 mila euro se non vi fossero stati i contributi e gli altri oneri riguardanti i salvataggi di banche concorrenti disposti dalle competenti autorità.

La Cassa evidenzia una raccolta diretta da clientela di 3.247 milioni di euro (+2,53%), una globale di 8.395 milioni di euro (+4,80%) e impieghi per 3.368 milioni di euro (+ 10,48%); i mutui sono cresciuti del 7,24%; le sofferenze nette sono risultate il 3,34% del totale degli impieghi netti. Il numero dei conti correnti è aumentato del 5,51%. Il “Cet1” della Cassa al 31.12.2017 è risultato del 14,74% e il Total Capital Ratio del 19,65%.

Bene anche le banche collegate

Chiudono in utile anche i bilanci di tutte le società del Gruppo Cassa: Banca di Imola Spa, Banco di Lucca e del Tirreno Spa, Italcredi Spa di Milano, Sorit Spa di Ravenna, Sifin Srl di Bologna ed il bilancio consolidato.

All’assemblea della Cassa del 6 aprile verrà proposta la distribuzione di un dividendo lordo in contanti di 0,40 euro per azione, con la possibilità per ciascun azionista di optare per il pagamento del dividendo in azioni (senza tassazione, a differenza dell’incasso del dividendo tassato al 26%), in ragione di una azione ogni 43 possedute.

«La distribuzione del dividendo ininterrottamente per il ventiquattresimo anno consecutivo per gli azionisti della Cassa di Ravenna è motivo di grande soddisfazione e anche di alta utilità sociale in particolare per le benemerite iniziative della Fondazione».

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