TORINO. «Anatrema, anatrema su di voi!». Ve lo ricordate? Erano gli anni Ottanta, ed era “Il testimone di Bagnacavallo”, alias un giovane Giorgio Faletti al Drive in con la caricatura dell’adepto di una fantomatica setta millenarista. Il cui tormentone consisteva nella frase: «Credete forse che io… E non vi veda?».

L’astigiano Giorgio Faletti, attore, cabarettista, musicista che si era reinventato una carriera come scrittore di successo (aveva ricevuto apprezzamenti persino da Jeaffery Deaver), è morto all’Ospedale Le Molinette di Torino. Aveva 63 anni ed era malato da tempo. Provinciale orgoglioso, «ho avuto la fortuna di vivere in un luogo dove c’erano personaggi che sarebbero piaciuti a Fellini, ed erano veri» diceva.

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