Rimini: “Galeotto fu il libro” e chi lo lesse

Gio 14 Marzo 2019
Redazione Web


RIMINI. Un amore sbocciato tra i libri. Un amore per i libri. Un amore contrassegnato dai libri. Spaccati di vita, di passioni che si sono incontrate. Storie vere, che la Biblioteca Gambalunga sta raccogliendo grazie all’iniziativa “Galeotto fu il libro”. Storie come quella di Chiara: «Metà della sessione estiva, gli occhi blu che mi hanno cambiato la vita incontrati in biblioteca, due battute, un sorriso e poi da subito a studiare insieme, e così tra l'imbarazzo e i libri è cominciato tutto». O come quella di Paolo: «Entrò nella grande sala di lettura con l’intenzione di richiedere un libro che non aveva trovato, gli occhi, visti da vicino, grandi e verdi. Era bellissima».

Amori sbocciati, amori desiderati, ma sullo sfondo sempre lei, la Biblioteca civica Gambalunga che quest’anno festeggerà il suo quattrocentesimo anno di vita sia con la grande festa del 23 aprile, Giornata mondiale del libro. Ed è proprio da un atto d’amore che la straordinaria storia della Gambalunga nasce, quella dell’amore per il sapere che spinge il suo donatore, Alessandro Gambalunga, a destinare in dono alla città, alla sua morte, la sua ricchissima biblioteca affinché, assieme al suo palazzo, fosse aperta a tutti, senza distinzioni di censo e religione, mostrando attenzione per il bene pubblico e fiducia nella capacità di riscatto della cultura.

In attesa della festa di compleanno, la biblioteca ha chiesto ai cittadini una testimonianza del loro amore, perché la biblioteca non è una mera sequenza di scaffali, ma un luogo della comunità. E questo amore, questa manifestazione personale d’affetto, continua ad arrivare con i tanti che, raccogliendo l’invito lanciato da “Galeotto fu il libro”, si sono impegnati a raccontare la propria storia d’amore: per il sapere, per la lettura, per la biblioteca o per un partner. C’è ancora tempo per partecipare scrivendo fino a lunedì 8 aprile (massimo 10 righe) a gambalunghiana@comune.rimini.it oggetto “Galeotto fu il libro”.

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