Arte e gioia di vivere: il mondo incantato di Enzo Bellini

FORLÌ. Nella sala n.6 al primo piano di Palazzo Romagnoli a Forlì, dove ruotano periodicamente opere del ’900 romagnolo, è in corso fino al 16 giugno la retrospettiva Arte e gioia di vivere, dedicata a Enzo Bellini (Santa Sofia 1932-2015). Curata da Flora Fiorini e Orlando Piraccini, la mostra presenta una serie di dipinti, disegni e incisioni conservati nella Pinacoteca Civica forlivese e provenienti dalla famiglia dell’artista. Bellini riceve i primi insegnamenti di pittura dal compaesano Innocente “Cencino” Biserni, prima di andare a Torino dove approfondisce le tecniche pittoriche ed incisorie oltre a quelle del disegno pubblicitario e dell’illustrazione. Al rientro a Santa Sofia dopo un paio d’anni, partecipa alla vita artistica della cittadina esponendo in alcune estemporanee di pittura organizzate da “Vie Nuove”, la rivista del Partito Comunista Italiano, sul tema della resistenza partigiana e al “Premio Campigna” attivo dal 1955. Agli inizi degli anni ’60 si trasferisce a Milano dove mette in pratica le sue qualità grafiche, illustrando copertine di dischi e di libri per la casa editrice Baldini & Castoldi, mentre collabora al Laboratorio di Scenografia del “Piccolo Teatro della Città di Milano” diretto da Giorgio Strelher. All’inizio degli anni ’70, dopo la sua prima personale alla galleria milanese “La Nuova Sfera”, rientra a Santa Sofia per dedicarsi completamente alla pittura, al disegno e all’incisione. Comincia una intensa attività espositiva in Italia, in Europa, alcune sue opere sono alla Finnish National Gallery di Helsinki e oltreoceano. Una produzione la sua, tutta dedicata a esprimere con le varie tecniche delle quali è padrone, atmosfere sospese e incantate dove figurano i protagonisti del trionfo della natura, persone, animali e frutti della terra, inseriti nello scenario della campagna luminosa della primavera e dell’estate, in quella limpida dell’autunno o silenziosa sotto la neve dell’inverno. Fra i “complementi” che impreziosiscono le opere figurano ceste dall’l’intreccio elegante, zufoli, maioliche faentine e l’uovo, simbolo di fertilità e rinascita.

«Solo un uomo dolce, delicato dentro, intriso d’armonia, e sapiente cultore di tecniche e modi espressivi, poteva dipingere quadri e disegnare carte come ha fatto Enzo Bellini» , sono le parole commosse di Orlando Piraccini in occasione di Luoghi senza tempo la mostra-omaggio a Giorgio Bellini organizzata a Santa Sofia alla fine del 2015. Uno dei tanti eventi curati dal critico cesenate in Romagna, come “Artisti e luoghi della creatività, un progetto coordinato da Loredana Sensi e realizzato dall’Amministrazione Provinciale di Forlì-Cesena con la collaborazione del Comune e del Circolo Fotografico Cultura e Immagine di Savignano sul Rubicone nel 2007. Un itinerario al quale partecipa Andrea Angelini che realizza uno straordinario servizio fatto di parole e immagini magistrali dedicato al poeta- pittore di Santa Sofia.

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