RIMINI. Non c’è solo l’annunciatissimo riminese Marco Missiroli con il suo romanzo Fedeltà (Einaudi) tra i 57 libri proposti per lo Strega, ma un altro romagnolo si affaccia quest’anno nell’importante premio letterario: è il casolano Cristiano Cavina con Ottanta rose mezz’ora edito da Marcos y Marcos.

Scaduto giovedì infatti il termine per proporre i libri per l’edizione 2019 del Premio – la 73ª – ora toccherà al comitato scegliere i 12 finalisti, sia tenendo contro delle proposte degli Amici della domenica, sia integrandola con altre. Gli Amici della domenica, gruppo storico della giuria del premio, hanno segnalato 57 libri di narrativa in lingua italiana pubblicati tra il 1° marzo 2018 e il 28 febbraio di 2019. Il comitato del premio – composto da Pietro Abate, Valeria Della Valle, Giuseppe D’Avino, Ernesto Ferrero, Simonetta Fiori, Alberto Foschini, Paolo Giordano, Melania G. Mazzucco, Gabriele Pedullà, Stefano Petrocchi, Marino Sinibaldi e Giovanni Solimine, solo 3 donne su 12 purtroppo – dovrà scegliere i 12 titoli che si disputeranno l’edizione 2019. I 12 libri candidati saranno annunciati domenica 17 marzo.

Cristiano Cavina è stato proposto da Franco Buffoni, Marco Missiroli da Sandro Veronesi.

Un altro po’ di Romagna è rappresentato da Antonio Dikele Distefano con Non ho mai avuto la mia età (Mondadori), proposto da Simonetta Bitasi. Nato a Busto Arsizio da genitori angolani, ha trascorso l’infanzia e il periodo dell’adolescenza a Ravenna.

Il riconoscimento letterario è promosso da Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e Liquore Strega con il contributo di Camera di Commercio di Roma e in collaborazione con Bper Banca.

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