A Bagnacavallo Massimo Dapporto in “Un momento difficile”

BAGNACAVALLO. Un momento difficile di Furio Bordon, autore triestino conosciuto, apprezzato e rappresentato in Italia e all’estero, è al teatro Goldoni di Bagnacavallo questa sera (ore 21) per la regia di Giovanni Anfuso. Ne è protagonista Massimo Dapporto, in scena con Ariella Reggio, Francesco Foti e Debora Bernardi. Dramma “di parola”, Un momento difficile è un testo inedito e racconta, con “profonda leggerezza” e ironia, quegli istanti drammatici che precedono la morte della madre del protagonista, che l’autore decide di chiamare “Tu”. In scena compaiono però quattro personaggi: il figlio, appunto, ormai anziano, la madre novantenne a letto in fin di vita, ma anche la stessa madre, giovane, e un uomo, anch’egli giovane, il padre del protagonista. “Tu” finalmente vorrebbe darsi la possibilità di spiegare alla donna tutto quello che ha sofferto nel loro rapporto, ma riesce a farlo solo davanti a questi “fantasmi”: apparizioni miracolose? Semplici proiezioni della sua mente? Non è dato saperlo, mentre con la madre allettata l’uomo ormai settantenne inscena una serie di battibecchi grotteschi, gli unici forse che possono intercorrere con un un malato di Alzheimer. Ma è alla madre giovane che l’uomo fa le domande “vere”, e tira fuori tutte le rimostranze verso il comportamento di lei, con lui bambino. Le ricorda la sua indifferenza, il fatto che aveva addirittura proclamato di non amarlo: e le chiede finalmente ragione di quella cattiveria, quasi una forma di sadismo. Il momento dei conti, con se stesso, con la propria storia, con le insicurezze che le figure dei genitori gli hanno lasciato dentro… è arrivato. Ma forse questi sono proprio conti che non si riesce a far tornare, e quando tutto finisce, e nella camera resta solo il silenzio, rimangono solo il senso di incompiuto e il bisogno di mettere a fuoco il perché non ci si comprende mai abbastanza, insieme a un grande senso di vuoto per ciò che non si è detto o non si è fatto nei tempi giusti. «Chissà per quale strano meccanismo si radica, in ogni uomo, la certezza che i genitori siano eterni – commenta infatti il regista –, e si finisce per non essere mai sufficientemente pronti e preparati alla loro partenza. Il momento difficile è l’ultimo istante insieme, è il momento del confronto con un vuoto che riempirà per sempre ogni giornata; perché c’è un momento in cui ogni figlio, figlio più non è. È quello l’istante in cui inizia un lungo, interminabile, infinito “momento difficile”». Biglietti: euro 12-21. Info: 0545 64330.

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