Missiroli presenta il libro, in centinaia al Museo della città di Rimini

RIMINI. Lo scrittore Marco Missiroli ha presentato in anteprima nazionale il suo ultimo lavoro, “Fedeltà”. Lo ha fatto ieri pomeriggio, al Museo della Città in via Tonini, dove attorno alle 16.30 in centinaia sono accorsi, riempendo tutti i posti disponibili per sentire l’autore che ha raccontato di come ha scritto il libro e della sua opinione in merito alla fedeltà, partendo da una serie di interrogativi: se siamo fedeli agli altri, quanto rischiamo di non essere fedeli a noi stessi? E se siamo fedeli a noi stessi, quanto non riusciamo a essere fedeli agli altri? È una lotta interiore e quotidiana, che si potrebbe definire “politicamente sentimentale”. Dobbiamo rispettare le norme e le regole sociali, dobbiamo e vogliamo rispettare un patto amoroso e la persona con cui stiamo, ma che cosa ci perdiamo? E perché non possiamo provare a crescere anche vivendo esperienze con altre persone o con noi stessi? Lo scrittore riminese ha infatti spiegato avere dedicato il libro «a tutti coloro che sono fedeli, con un alto grado di fatica per mantenere la fedeltà, e a tutti quelli che sono invece infedeli e che provano dolore per questa infedeltà». Assieme a lui erano presenti anche lo scrittore saggista Piero Meldini, il sindaco Andrea Gnassi e l’attore Massimo Nicolini. Quest’ultimo ha letto al pubblico alcuni passi del libro, che è già in in libreria per Einaudi e da tempo se ne parla come titolo di punta del Premio Strega 2019.

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