Addio a Trisha Brown

RAVENNA. Nel 2014 il “Ravenna festival” ospitò al Pala De Andrè una mini antologica di Trisha Brown, signora della post modern dance nata nel 1936 e morta sabato a San Antonio, in Texas.  Era il “Farewell tour” della sua compagnia, ma già senza di lei  (i problemi di salute l’avevano costretta all’addio alle scene nel 2013). Elaborando, fra nuovo e vecchio continente (più volte venne in Italia), il gusto per una ricerca che guardava il mondo con occhio diverso, forte di avanguardie, di movimenti sociali nuovi e democratici, la sua danza si è forgiata di un uso di corpo e movimenti che esploravano l’arte visiva, musicale, scenica dei nuovi artisti contemporanei, costruendo sequenze basate su di una estetica minimale di spazi, geometrie, musiche, movimenti.

A Ravenna, quel 3 luglio 2014, il gruppo presentò quattro pezzi in esclusiva per l’Italia, sintesi dei suoi ultimi trent’anni di coreografia, contrapposta al balletto classico e moderno. Uno stile personale quello di Trisha, movimenti continui, fluidi, fra corse sospese, cadute impreviste, slanci leggeri, prese schivate. In scena si videro “Son of gone fishin’” del 1981, “Rogues” (2011) e “Les yeux et l’âme” (2011). In chiusura “For M.G.: the movie” (1991). Inoltre la compagnia di Trisha Brown partecipò al bike trekking “Fronte dei porti”.

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