CATTOLICA. I fedeli sono dovuti tornare a casa perché hanno trovato la chiesa di San Giorgio in zona Torconca “occupata” dai carabinieri. La messa delle dieci è stata infatti annullata per consentire il sopralluogo dei militari della tenenza, in cerca di impronte e di indizi capaci di far risalire all’autore del furto. La notte precedente, infatti, qualcuno – al momento ancora sconosciuto – si è introdotto all’interno per rubare quello che c’era. In realtà niente di che, come era presumibile, ma sia il parroco sia i carabinieri hanno prima cercato di capire se lo scopo dell’intrusione fosse di carattere sacrilego. Gli accertamenti hanno escluso l’ipotesi (non mancano né paramenti, né ostie benedette): il malvivente (o i malviventi), aveva come unico obiettivo la cassetta delle elemosine. Pochi spiccioli in tutto, il magro bottino che è stato portato via. Qualche danno è stato provocato alla porta, nel tentativo di scardinarla. Un vetro è stato infranto. Don Simone (la chiesa di San Giorgio a Torconca fa parte della parrocchia di Santa Maria di Nazareth a San Giovanni in Marignano) di fronte alla circostanza imprevista, e alla necessità di effettuare i rilievi di rito, ha privilegiato le ragioni pratiche degli investigatori dell’Arma a quelle spirituali dei fedeli. «Niente di grave – ha rassicurato il sacerdote – la messa è solo rimandata».

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