CESENA. Che fosse inavvicinabile l’affluenza degli oltre 18.147 votanti totalizzati alle primarie Pd del 2013, che avevano visto sfidarsi Renzi, Cuperlo e Civati, lo sapevano tutti. Quelli erano gli anni ruggenti del politico fiorentino, che riusciva a muovere folle oggi impensabili. Ma molti erano convinti che si sarebbe rimasti molto lontani anche dalla quota dei 9.850 elettori che il 30 aprile 2017 erano andati nei seggi del Cesenate per esprimersi sul “triello” tra Renzi, Orlando ed Emiliano. E invece ieri il Partito Democratico locale ha dato segni di vitalità, confermando di essere una forza politica che mantiene una base ampia di sostenitori attivi.

L’affluenza

Le primarie hanno richiamato alle urne, nei 44 punti dove si votava nel comprensorio, 7.409 iscritti e simpatizzanti, che hanno voluto indicare a chi affidare il timone nazionale del partito: Nicola Zingaretti, Maurizio Marina o Roberto Giachetti. Migliori della media i numeri nel comune di Cesena, dove si sono recate alle urne 4.150 persone (nel 2017 erano state 5.180, cioè il 20% in più). «Un’altra grande prova di partecipazione del popolo democratico – ha commentato Enzo Lattuca, candidato sindaco del Pd e della coalizione di centrosinistra – A partire dalla nostra città, non tradiremo questa fiducia».

L’affluenza mattutina era iniziata in modo un po’ fiacco, con 2.958 votanti a mezzogiorno nell’intero comprensorio, pari al 71% di quelli che si erano presentati alla stessa ora nel 2017. Ma nella rilevazione delle ore 17, quella percentuale era già salita al 77%,: per la precisione, si erano fatti avanti 5.472 votanti. Alle 20, quando si sono chiusi i seggi, la differenza rispetto alla precedente consultazione è stata di 2.441 votanti in meno: un calo di un quarto.

Il triello: Zingaretti dilaga

Sia nel 2013 che nel 2017 Renzi aveva fatto man bassa di consensi nel Cesenate, ottenendo rispettivamente il 79% e il 78% dei voti (con i secondi classificati fermi al 10% nel primo caso e al 18% nel secondo). Questa volta c’è stato un po’ più di equilibrio, ma la vittoria di Zingaretti è stata netta: ha ottenuto il 70,44% dei voti, mentre al secondo posto si è piazzato Martina, che col 16,81% ha distanziato di poco Giachetti (12,75%). Il governatore del Lazio ha vinto in tutti i 44 seggi, sempre con più della metà dei voti (con picchi sopra il 90% a San Mauro Pascoli-San Mauro Mare e Roncofreddo capoluogo, mentre il margine meno ampio lo ha avuto a Sogliano capoluogo, dove non è andato oltre il 51%). Martina ha ottenuto il suo miglior risultato (33%) a Savignano-Fiumicino e ha sfiorato il 30% a Montiano. Giachetti è andato bene a Sogliano capoluogo (35%) e nell’Alto Savio (28& a Bagno di Romagna e 26% a Verghereto).

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