E45, per l’Anas il viadotto sequestrato “Può riaprire”. Erano già previsti lavori

CESENA. “La struttura può assolvere il suo compito”. Dopo il sequestro da parte della Procura di Arezzo del viadotto Puleto e il conseguente blocco di un tratto della E45 a cavallo tra Emilia-Romagna e Toscana, l’Anas rimane convinta che il ponte sia dunque transitabile. Come spiega alla stampa al termine del vertice di oggi a Cesena con Regione e sindaci il responsabile dell’area compartimentale Anas dell’Emilia-Romagna, Mario Liberatore, c’è “un monitoraggio costante dei viadotti”, quello di Puleto compreso, dove “non si sono evidenziate criticità tali da doverlo chiudere”. Comunque l’Anas spiega che “c’è pieno rispetto per il lavoro della Magistratura” alla quale è già stata fornita tutta la documentazione sull’opera e sugli interventi previsti. “L’obiettivo è arrivare in tempi rapidi al dissequestro e all’utilizzo dell’arteria, anche con eventuali modifiche alla viabilità”.

Il viadotto, ribadisce Liberatore, è “oggetto di attenzione da parte di Anas”, con un progetto già finanziato e consegnato il 18 dicembre che era “in corso di cantierizzazione e ora è in stallo. Speriamo di sbloccarlo a breve”. L’E45, aggiunge, è una via di collegamento “strategica” per la quale sono previsti lavori per 1,6 miliardi di euro sull’intero itinerario. “I primi cantieri sono stati avviati”.

Per superare lo stallo sulla E45 dopo lo stop al viadotto, occorre verificare se aprire una corsia o entrambe magari con limitazioni di traffico, o le corsie di sorpasso senza limitazioni. Di certo, insiste Anas, il ponte “non è da demolire. Ha oltre 50 anni e necessita di ripristini strutturali”, per esempio ai copriferri ammalorati. La durata dell’intervento era prevista di sei mesi per una spesa di circa tre milioni di euro. Si cercherà ora di “ridurre i tempi”. Tra l’altro a servizio del viadotto ci sarebbe lo svincolo Canili al momento chiuso per “problemi strutturali”. In questo caso i lavori sono in via di ultimazione: tra 10 giorni aprirà l’uscita sud ed entro tre settimane l’altra. Anche se poi senza viadotto a poco serve, fa capire Liberatore.

Confermando da ultimo la presenza in loco di un presidio h24 per garantire vigilanza e assistenza.

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