Savignano, in otto occupano un edificio fatiscente

SAVIGNANO.  Otto uomini che dormivano in giacigli di fortuna, tra rottami e immondizia, in un edificio senza finestre, energia elettrica e acqua corrente. E’ quanto hanno trovato a Savignano, all’alba di stamattina, gli agenti della Polizia locale dell’Unione Rubicone e Mare che, insieme al sindaco Filippo Giovannini e all’assessore alla Sicurezza Natascia Bertozzi, sono intervenuti per un’ispezione in un edificio in periferia utilizzato come “dormitorio” da alcuni giovani senza fissa dimora. L’ispezione è partita in seguito all’accertata trasformazione dell’immobile – che ha una destinazione artigianale – ad abitazione, eseguita senza le necessarie autorizzazioni: già nei mesi scorsi il Comune aveva emesso un’ingiunzione di demolizione delle opere abusive e ripristino, i cui termini sono scaduti già da alcune settimane. Sul posto agenti e sindaco hanno così potuto rilevare che non solo non è stata in alcun modo rispettata l’ingiunzione, ma che l’utilizzo abusivo come “dormitorio” portava con sé altri rischi. All’interno infatti gli otto uomini dormivano in giacigli improvvisati e in pessime condizioni igieniche, in locali in cui erano accatastati rifiuti di vario genere e suppellettili fatiscenti, senza energia elettrica né acqua corrente, senza finestre e senza impianto di riscaldamento. Il poco calore all’interno era dovuto a una vecchia stufa a legna accesa, altamente pericolosa in quanto in funzione in locali privi di aerazione e vicina a cumuli di materiale potenzialmente infiammabile. La grave situazione di incuria e degrado ha perciò spinto il sindaco a firmare già in mattinata, per il vaglio della Prefettura, l’ordinanza per l’immediato sgombero dell’area .

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