CESENATICO. Era morto da circa un giorno e mezzo. E’ stato trovato dentro una colonia abbandonata, ed il sospetto che la morte sia avvenuta per un malore causato da freddo e stenti, malgrado la giovane età e la tempra potenzialmente ancora vigorosa, ha lasciato attoniti tanti: non solo gli amici che aveva conosciuto quando era un rifugiato in attesa di permesso di soggiorno.

Sono stati alcuni senza casa come lui dalle primissime ricostruzioni effettuate dai carabinieri della compagnia di Cesenatico, a trovare il cadavere di Imo Obinna, 31 anni di origini nigeriane. Un uomo munito di regolate permesso di soggiorno, ottenuto per motivi umanitari come si evince anche dai documenti d’identità che aveva in tasca.

Documenti nel quale risulta ancora residente al civico 4 di via Camillo Benso Conte di Cavour, l’indirizzo dell’albergo Splendid dove aveva abitato nei suo primi periodi cesenaticensi di richiedente asilo in attesa di conferma dello status di rifugiato.

Per Imo Obinna, come per tanti altri come lui arrivati in Italia con la speranza di rifarsi una vita, le autorità avevano riconosciuto la possibilità di avere il permesso di soggiorno. Ora lo Splendid è chiuso, ma già prima il 31enne aveva cercato di spiccare il volo.

Questa estate ad esempio era riuscito anche a lavorare. Presso una struttura ricettiva sempre di Cesenatico aveva portato a casa abbastanza per poter sopravvivere per un po’.

Per lui come per tanti suoi connazionali o anche giovani di altre Stati che come lui hanno ottenuto il permesso di stare in Italia, la strada dell’integrazione è in salita.

Le strutture di secondo livello assistenziale che possano ospitarlo in attesa di una sistemazione fissa dal punto di vista lavorativo e abitativo sono rarissime e con gli intenti dell’ultimo Governo saranno sempre meno. Anche se si ha un lavoro poi ottenere un affitto non è mai particolarmente agevole.

Così sono in tanti come lui a Cesenatico, che come tetto malgrado le rigidità del periodo cercano rifugio tra le mura di una colonia abbandonata. Nella quale trovare riparo dal gelo assoluto esterno.

Imo Obinna si era rifugiato dentro alla colonia San Giò, in via Pian del Carpine.

Alle 15 circa di ieri, quando è stato trovato sul sposto sono state chiamate ambulanza e auto medicalizzata; ma per lui non c’era più nulla da fare.

Già il medico del 118 aveva sancito che ad ucciderlo sarebbero potute essere state cause naturali. Il pubblico ministero Filippo Santangelo ha coordinato le immediate indagini della compagnia carabinieri di Cesenatico, inviando sul posto anche un proprio perito medico che ha escluso subiti cause traumatiche nel decesso, così come che la morte possa essere avvenuta per intossicazione da monossido di carbonio, causata da qualche stufetta a gas o qualche fuoco acceso per scaldarsi.

La morte risaliva a circa 36 ore prima. Dunque al cuore della notte tra sabato e domenica.

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