Opa Carisp: venduto il 64% di azioni. E si apre una finestra di altri 5 giorni

CESENA. L’adesione all’offerta pubblica d’acquisto lanciata da Crédit Agricole Cariparma Spa ha riguardato circa il 64,34% del totale di vecchie azioni della Cassa di Risparmio di Cesena che erano in ballo.

Ma i giochi non sono ancora chiusi. Il colosso francese che sta per incorporare la banca cesenate ha infatti deciso di riaprire i termini per 5 giorni, a partire dal 28 maggio. Per la precisione dalle ore 8.30 di quella giornata fino alle 17.30 del 1° giugno, con inclusi il 29, il 30 e il 31 maggio.

Tenuto conto di questa appendice, e ricordando che comunque anche i dati relativi alle decisioni prese entro il 18 maggio, cioè alla scadenza originariamente indicata, sono da considerarsi provvisori, è prematuro dare una valutazione su come sia andata la Opa. Anche perché dipende dalle aspettative che gli attori in campo avevano. Si può vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Così, se in casa Crédit Agricole, pur non essendoci commenti ufficiali, trapela una certa soddisfazione per il grado di adesione, è convinto invece di avere fatto breccia con i propri messaggi chi ha suggerito di non accettare l’offerta e di concambiare invece le azioni (in particolare, da subito il comitato difesa risparmiatori Carisp guidato da Davide Fabbri e Franco Faberi e negli ultimi giorni Federconsumatori).

I tempi di pagamento

Mettendo tra parentesi le varie valutazioni, che sono comunque soggettive, una comunicazione che può interessare a chi ha detto sì all’Opa riguarda la data di pagamento del corrispettivo immediato (0,50 euro per azione) che si metterà in tasca. Sarà molto presto: il 25 maggio. Le persone che invece decideranno di aderire nella finestra che si riaprirà dal 28 al 1° giugno riceveranno l’8 giugno i 0,50 euro moltiplicati per il numero di azioni che posseggono. Resta inteso che per entrambi i gruppi ci sarà poi la quota differita, variabile tra circa 0,33 e 0,85 euro ad azione, che verrà versata dopo la chiusura del bilancio 2020, qualora si resti clienti attivi della banca per almeno 3 anni.

Corrispettivi attorno a 2,8 milioni

Le azioni Carisp vendute nell’ambito della Opa conclusa il 18 maggio sono state 5.560.198 (con i relativi warrant in abbinamento, che erano il quadruplo). Si tratta di circa lo 0,94% dell’intero capitale sociale e comporteranno per Crédit Agricole un esborso di 2 milioni e 780 mila euro quale corrispettivo istantaneo a chi le ha cedute.

Le analoghe operazioni che si sono fatte contestualmente con le “cugine” Carim e Carismi si sono chiuse con la cessione rispettivamente del 64,14% e del 71,68% delle azioni che erano in circolo. L’adesione a Cesena è stata quindi lievemente più alta rispetto a quanto avvenuto a Rimini e decisamente inferiore a quanto si è verificato a San Miniato.

Un altro dato interessante, che al momento non è noto, riguarda il numero di azionisti che hanno accettato l’offerta: le percentuali comunicate riguardano infatti il volume di azioni, non le “teste”, ma per soppesare le decisioni che ciascuno ha preso quello che è più significativo è la conta di quante delle 13.300 “teste” alla fine opteranno per la Opa o per la conversione delle azioni Carisp in azioni Cariparma, in un rapporto di circa 14 contro 1.

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