Andrea Delbianco: per sua fortuna sa cantare

Per sua fortuna sa cantare. Parte malissimo sulla cultura e sembra dare la stessa risposta più o meno a tutte le domande. Città unita, decisioni condivise, ripartenza dalle radici del territorio, uso della tecnologia. Concetti di buon senso e diffusamente condivisibili, come no. Ma la prende talmente tanto larga che alla fine cosa voglia dire o fare per risolvere anche il problema più banale di Riccione non risulta chiaro a nessuno, probabilmente neppure a lui stesso. Nella prima ora di confronto è impacciato. Risale la china a partire dalla prova simpatia: è l’unico che trova il coraggio di cantare davanti a oltre cinquecento persone. Riesce a farsi fare il coro da quasi tutto il pubblico e gli va bene perché poi anche il piglio è diverso: più convincente ed empatico. Continuano a mancargli gli argomenti ma dimostra di avere margine di crescita. Il ragazzo si farà… forse.

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