Le promotrici Carla Garofani e Annamaria Albertazzi

IMOLA. Una rete di professionisti, artigiani, imprenditori, che si promuovono l’uno l’altro per aumentare il business. L’idea nasce in America nel 1985 e si chiama BNI, ovvero Business Network International, e adesso arriva anche a Imola dove si presenterà venerdì prossimo all’autodromo.

Come funziona

A Imola sono già nati due gruppi, attivi dallo scorso dicembre, per ora una cinquantina di professionisti e artigiani, mentre sono già oltre 10.000 i membri in Italia. In sostanza chi entra a far parte del gruppo investe una quota annuale, il gruppo poi si riunisce una volta a settimana, a Imola il mercoledì e il venerdì dalle 7 alle 9 sempre all’Hotel Olimpia, e ci si promuove vicendevolmente. Lo scopo infatti è incrementare il giro d’affari per gli associati attraverso lo scambio reciproco, libero e gratuito, di referenze. «Negli incontri ciascuno illustra la propria attività professionale, sarà poi il passaparola degli altri componenti del “capitolo”, che nella vita di ogni giorno promuoverà gli altri», spiegano Carla Garofani e Annamaria Albertazzi di BNI Italia che hanno avuto l’idea insieme ad altri professionisti come il commercialista Mauro Palmieri, di promuovere BNI a Imola.

La presentazione

L’incontro inaugurale dei due “capitoli” imolesi, così si chiamano i gruppi di lavoro, si svolgerà venerdì 31 nella sala stampa dell’Autodromo di Imola, in piazza Ayrton Senna 1, venerdì 31 gennaio a partire dalle 7 del mattino. «I capitoli partono a ranghi già numerosi: attorno al tavolo di lavoro si troveranno un consulente finanziario, un avvocato, un commercialista, un assicuratore, un architetto e ancora tantissimi altri validi imprenditori e professionisti di molteplici settori. A questi primi nuclei diversi altri professionisti dovrebbero unirsi a breve, ognuno rappresentante di una diversa attività lavorativa –spiegano i promotori –. La regola è che all’interno di ogni gruppo sia ammesso un solo rappresentante per categoria professionale. Questo permette di non avere concorrenza all’interno del gruppo di cui si fa parte e di incentivare un maggiore sviluppo del fatturato grazie all’instaurarsi di relazioni professionali durature e orientate al business». I membri di BNI non guadagnano sulle referenze né sul volume di affari conseguente alla loro azione di promozione. Il loro impegno a frequentare gli incontri e a promuovere i membri del gruppo viene poi rendicontato su una apposita applicazione dove compare il proprio profilo professionale di ciascuno, connesso con la rete globale dell’organizzazione. «Nell’area di Bologna Ferrara negli ultimi 42 mesi tramite il passaparola organizzato sono state scambiate tra i 455 membri degli 11 capitoli attivi oltre 38.200 referenze – spiegano Garofani e Albertazzi –, capaci di generare oltre 38 milioni di euro di affari, dei quali circa 23 milioni solo negli ultimi 12 mesi».

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