RIMINI. Lesioni gravi e maltrattamenti familiari. Sono le accuse per le quali una coppia di genitori è da ieri a processo: avrebbero provocato danni da scuotimento al proprio figlio, all’epoca dei fatti un neonato di appena tre mesi, perché piangeva troppo. Il fatto risale al luglio 2014 all’interno di una abitazione di Rimini dove la famiglia viveva. Il padre chiamò sconvolto il 118 e, all’arrivo dell’ambulanza, raccontò di aver lasciato il piccolo che piangeva sul lettone solo per pochi secondi, giusto il tempo di scaldare il biberon. «Quando sono tornato era in silenzio, aveva gli occhi sbarrati e respirava a fatica». Il bambino “scosso”, tutelato in aula dall’avvocato Valentina Broccoli, è da tempo affidato a una nuova famiglia.

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