“Nel Riminese 3.390 famiglie vivono in aree a rischio frana”: la denuncia della Coldiretti

In occasione della “Giornata Mondiale del suolo” che si è tenuta il 5 dicembre scorso, i dati dell’osservatorio Ispra riguardanti le aree a rischio frane e alluvioni (edizione 2021 del report “Dissesto idrogeologico in Italia: pericolosità ed indicatori di rischio”), sottolineano un contesto allarmante.

“In provincia di Rimini il tema a oggi è più che mai attuale, afferma il presidente di Coldiretti Rimini Guido Cardelli Masini Palazzi – che evidenzia il mix micidiale dei cambiamenti climatici e della sottrazione di terra fertile capace di assorbire l’acqua. Rientriamo a pieno titolo in questa situazione di esposizione al rischio franoso e idraulico, infatti nello specifico il 21,8% del nostro territorio, pari a 188,7 km quadrati di superficie, si trova in aree di pericolosità da frana elevata e molto elevata. Si tratta del secondo dato più alto a livello regionale, in percentuale alla superficie.

Troviamo poi 79,6 km quadrati, pari dunque al 9,2%, dei terreni, che si trovano in area a pericolosità idraulica elevata.

Sono inoltre 8.076, corrispondenti al 2,5%, i cittadini che vivono in aree a rischio frana elevata e molto elevate, e anche in questo caso Rimini è tristemente al secondo posto a livello regionale in termini percentuali; mentre 3.390 sono le famiglie che vivono in aree a rischio frana elevata, corrispondenti al 2,5%. Gli edifici che si trovano in aree a rischio franoso di impegno elevato e molto elevato,   sono 3.484;   e   ben 85.766, corrispondenti al 26,7%   e sono  al primo posto a livello regionale in termini percentuali,  i residenti che si trovano in area a rischio alluvione elevata. Infine, ammontano a 36.446 le famiglie che si trovano in area a rischio alluvione elevate e anche queste in termini percentuali (26,9%) sono al primo posto a livello regionale. Si tratta di numeri, conclude che hanno un significato importante rispetto alle condizioni in cui si trova il territorio riminese”.

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