Lavoro, “Nei ristoranti clienti tutti i giorni ma manca il personale”

Riparte il mondo della ristorazione, soprattutto sulla Riviera Romagnola. Un settore che può rappresentare un punto d’approdo importante per chi cerca lavoro. Ne è convinto Giacomo Badioli, patron dei ristoranti Gente di Mare e A Pesci in Faccia a Cattolica, e del ristorante Il Falco a Vallugola, nonché presidente di Confcommercio Cattolica. «Nei miei ristoranti sono già in organico – spiega Badioli -. Siamo una settantina di persone. Non abbiamo un turn over elevato ma in generale il personale manca in tutto il settore. Quello della ristorazione è un lavoro antico, che esiste e resiste da sempre. Può dare ai giovani sicurezza, ma ci vuole la volontà di imparare e fare una sana gavetta. Ad esempio al Gente di Mare chi è impiegato in cucina ha un’età sotto i 30 anni. Crediamo nella volontà di far crescere i giovani».

Gli adattamenti con le restrizioni

L’attività si è dovuta adattare alle restrizioni di volta in volta introdotte. Con il ritorno alla normalità, si guarda con fiducia ai prossimi mesi. «Quando è stato possibile – racconta Badioli -, a pranzo siamo stati aperti e così la sera, anche con il coprifuoco alle 22, anticipando di un’ora il servizio. Nel fine settimana la gente c’è e non manca nemmeno durante la settimana. Certamente luglio e agosto saranno mesi importanti per il nostro settore». Le difficoltà economiche conseguenti all’epidemia di Covid non hanno colpito dappertutto allo stesso modo. «Gli aiuti del governo hanno mantenuto il settore in piedi, almeno nella nostra realtà – precisa Badioli – . Strumenti come la cassa integrazione o i ristori hanno aiutato. Così anche la concessione del suolo pubblico oppure il credito d’imposta sugli affitti. Ha aiutato anche la buona estate 2020. Però ricordo che in città, dove c’è stato il blocco totale del turismo, non è stato lo stesso». La ripartenza per la Regina dell’Adriatico, può essere anche un’occasione per evolvere. «Cattolica è molto viva, c’è voglia di fare – conferma Badioli -. Molti italiani, non potendo andare all’estero, hanno scelto la nostra realtà. Si tratta di una clientela ideale, perché ha una capacità di spesa superiore, che cerca però la qualità. Può essere l’occasione per ripensare l’offerta turistica di Cattolica puntandola meno sulla quantità e più sulla qualità».

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