Nasce il Festival Toscanini. C’è anche un omaggio a Renata Tebaldi

di ELISA BIZZOCCHI e CHIARA TENTONI

È stata presentata oggi nel corso di una conferenza stampa dal sovrintendente e direttore artistico Alberto Triola la prima edizione del Festival Toscanini. L’inaugurazione si terrà il 5 giugno alle ore 21 all’Auditorium Paganini di Parma, con la prima esecuzione in Italia in tempi moderni, dopo l’esordio del 1884, dell’opera giovanile di Puccini intitolata “Le Willis”. La chiusura sarà il 12 luglio in Piazza Duomo dove Fabio Luisi, direttore d’orchestra, dirigerà la Filarmonica Toscanini nella Nona Sinfonia di Beethoven. Si tratta di un evento musicale incentrato sulla figura e sul ruolo sia storico che artistico di Arturo Toscanini, direttore d’orchestra italiano, nonché uno dei più acclamati musicisti della fine del XIX e protagonista della manifestazione. 

Il progetto abbraccia la prospettiva dei primi decenni del Novecento ed è concepito come dialogo tra espressioni artistiche diverse, in un singolare contrappunto di punti di vista tra musica, arti figurative e applicate, colte in uno straordinario periodo della storia culturale del nostro paese e del continente europeo.  Lo spettacolo comprende un’opera, 16 concerti, 5 conferenze e un convegno, che presentano finalmente lo spirito e il profilo completo del progetto. Il meeting, organizzato con il Centro Studi di Lucca, la partecipazione di studiosi delle principali Università italiane e con una tavola rotonda sulle controverse vicende dell’esordio operistico di Puccini, avrà luogo nell’aula magna dell’Università degli Studi di Parma il 6 giugno alle ore 10 e sarà incentrato sul rapporto tra Toscanini e Puccini. L’evento si  apre con “Le Willis” che sarà replicata il 7 giugno al Teatro del Giglio di Lucca, come ulteriore omaggio alla memoria dell’artista. 

Inoltre, in occasione del centenario della nascita di Renata Tebaldi, la Filarmonica Arturo Toscanini rende omaggio a una delle più grandi voci liriche del Novecento. Il programma si completa con brani sinfonici di Alfredo Catalani e Richard Wagner, compositore toscaniniano per eccellenza.

Molto forte sarà il collegamento con la complessa e fragile realtà del nostro tempo. Il Festival Toscanini 2022 si pone in stretta ed evidente relazione con il presente e i suoi drammi: il doloroso e lacerante rapporto tra ideale e reale, tra bellezza dell’arte e brutalità delle azioni umane costituiscono il filo rosso sommerso che tiene unite le proposte del ricco cartellone. L’ immagine  fotografica di Mustafa Sabbagh è anche il tema riflesso nel manifesto d’autore scelto per l’edizione di quest’anno e  ritrae un gesso canoviano della Gypsoteca di Possagno mutilato dai bombardamenti della Prima guerra mondiale. La storia si esprime anche attraverso la varietà, il confronto e l’incontro tra culture differenti e il Festival si fa anche portavoce di inedite prospettive. L’obiettivo è quello di far scoprire il clima di allora, quando il cabaret si caratterizzava per intimità fisica tra pubblico e interprete, alle prese con la satira e l’attualità concepita in modo aspro, aggressivo o ironico. Sono numerosi i concerti cameristici che completano ed arricchiscono il cartellone. La proposta artistica si sviluppa attraverso un percorso che intende valorizzare il repertorio del primo Novecento italiano, accanto ad autori più noti al grande pubblico. 

I biglietti dei concerti possono essere acquistati nel nuovo punto vendita presso il Parma Point di Via Garibaldi 18, online o nella biglietteria del Centro di Produzione Musicale Arturo Toscanini il mercoledì, venerdì e sabato dalle 10 alle 14 e il giovedì dalle 16 alle 19.

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