Nanni, Dufour e Montalti in mostra a Cesenatico

Ancora intense giornate di arte e mostre a Cesenatico di cui il pubblico può fruire fino al prossimo fine settimana, come Waves Orchestra, macro installazione site-specific luminosa e sonora che anima le vetrate dello storico edificio dell’ex Lavatoio, in attesa che anche lo spazio interno possa essere accessibile ai visitatori, con l’utilizzo di una matrice di 180 laser con circuiti costruiti su misura, accompagnata da un sonoro prodotto da Katatonic Silentio.

Curata dell’associazione Magma, che dal 2014 si pone l’obiettivo di coinvolgere e sensibilizzare la cittadinanza nei confronti delle arti, della creatività e del proprio territorio, l’intervento di riqualificazione urbana si svolge nell’ambito del progetto Revival (Revitalization and reuse of the lost heritage in the Adriatic landscape) di cui è partner il Comune di Cesenatico, con il cofinanzianamento anche del Comune di Forlì.

Anna Maria Nanni

Fino al 16 gennaio a cura di Orlando Piraccini restano aperte anche le mostre in ricordo di due artisti scomparsi: alla Galleria comunale Leonardo da Vinci “La mia Cesenatico” di Anna Maria Nanni, pittrice, ceramista, scultrice, mosaicista, disegnatrice, insegnante, e a Casa Moretti “Bonne année. Daniel Dufour artista a Cesenatico”.

«Ricordare a pochi mesi dalla sua scomparsa Anna Maria Nanni (1937-2021) – dice Piraccini – corrisponde al proposito dell’artista di raccontare per immagini il rapporto così intensamente vissuto con la città natale, ineludibile luogo ideale per la sua arte. Un legame rappresentato in mostra attraverso opere in qualche caso mai prima esposte pubblicamente, ma anche mediante la rievocazione di imprese speciali come quella per le “tende al mare” di qualche anno fa. L’auspicio è che questa rappresentazione di una “vita a colori” corrisponda in qualche modo e per qualche verso al proposito che da Anna Maria era stato con tanto amore vagheggiato».

Daniel Dufour

Quello dedicato a Daniel Dufour (1947-2012), artista francese che sviluppò un legame profondo di affetto con Cesenatico, vuole altresì non essere un semplice ricordo, ma il primo vero tentativo di ricostruzione della sua personalità artistica. L’artista era noto e amico di tante persone che, per l’occasione, hanno messo a disposizione per l’iniziativa di Casa Moretti le opere in loro possesso, per lo più acquerelli (con dedica o augurio), ma anche alcune incisioni. Dufour, ricorda Piraccini, curatore della mostra assieme a Maria Giovanna Lucchi e Manuela Ricci, ebbe un maestro di talento, Riccardo Licata, e coltivò una passione speciale per Paul Klee. «Così, nel ristretto della sua domestica quotidianità, egli ha trovato fonti d’ispirazione continua e mai esausta. Le più minute cose osservate sono state immaginate come universi da esplorare e poi da visualizzare senza intento narrativo o volontà di rappresentare».

Fiorenzo Montalti

Infine segnaliamo al Museo della Marineria la mostra di opere in legno di Fiorenzo Montalti dal titolo “Dalle storie sui pesci per riflettere sul senso della vita”, ispirate, dice l’autore, al mondo artistico dei disegni di Tinin Mantegazza. Quattro anni di lavoro sono stati impiegati dall’artista ed etnografo cesenate per mettere insieme numerose parti di legno lavorato, nuovo e stagionato o di riciclo, inframmezzate da frasi di filosofi come Søren Kieregaard o brani del Vangelo come la pesca miracolosa o la moltiplicazione dei pani e dei pesci. «Radici e infinito sono sempre due tensioni contrapposte – spiega l’autore –. Salire per cercare di andare altrove, magari tagliando le radici. L’uomo tende sempre all’infinito. Allora, forse, la condizione migliore potrebbe essere quella di mantenersi saldi nelle radici con la tensione che punta all’infinito. L’arte ci prende per mano e ci invita con coraggio ad aprire il nostro orizzonte, perché più si sale, più si allarga l’orizzonte e paradossalmente ce lo dice chi vive sott’acqua».

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