Il "Barchèt" in navigazione (Foto Urbano Sintoni)

Un canale youtube e iniziative online per raccontare il mare e la sua storia e tenere vivo il legame con la gente. Il Museo della Marineria di Cesenatico resta chiuso al pubblico come previsto dal Dpcm di inizio novembre. «Ce ne dispiace», si legge sul profilo facebook, «perché come ormai è noto a tutti, un museo non è un insieme di oggetti con sotto un cartellino e nemmeno una bella installazione multimediale e interattiva, ma la ri-costruzione del legame che abbiamo con la nostra storia, la nostra memoria: un lavoro che si fa certo attraverso le cose che il passato ci ha lasciato, ma anche e soprattutto attraverso un coinvolgimento ed una presenza concreta e “fisica”».

Per mantenere vivo il legame col pubblico ecco allora che il Museo registrerà degli incontri a tema che saranno visibili sul canale youtube. Il primo è andato in scena il 22 novembre con l’archeologo Stefano Medas (Università Ca’ Foscari, Venezia). Ne seguiranno altri. Così come l’archivio del Museo sta poco alla volta caricando filmati di archivio. Uno è quello del pescatore Mino Casali. A dicembre è prevista anche una serie di conferenze legate ai relitti e alla storia della navigazione (dall’antichità al Medio Evo, all’epoca moderna): “La Storia in fondo al mare: la navigazione attraverso tre relitti”. Si tratta di conferenze di archeologia marina, condotte da Medas, nell’ambito del progetto di didattica dell’archeologia promosso in collaborazione con Istiaen (Istituto di Archeologia ed Etnologia Marina). Si svolgeranno con una diretta su piattaforma social e successiva pubblicazione sul canale youtube del Museo.

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