Muore e lascia tutti gli averi all’ospedale di Cesena

Ammonta a più di 660 mila euro il valore netto della donazione che un anonimo cesenate ha lasciato all’Ausl 39 di Cesena, nel frattempo confluita nell’Ausl Romagna. La cifra è frutto della stima del valore di un lascito testamentario che comprende beni immobili, mobili, titoli e conti correnti.

Beni di cui l’Ausl Romagna nei giorni scorsi ha perfezionato le pratiche di acquisizione pubblicando sul suo albo pretorio la determina che prende atto della chiusura dell’atto di successione.

Ausl unica erede

Le generalità del generoso benefattore, per via della normativa sulla privacy, non sono riportate nella determina, che invece racconta il percorso, durato due anni, che ha portato l’Ausl a raccogliere l’eredità ricevuta. Un percorso cominciato il primo agosto del 2019 quando dalla notaio Maria Chiara Scardovi è stata aperta la successione dando lettura del testamento. Chiare le indicazioni dell’anonimo benefattore: tutti i suoi averi sarebbero andati alla madre: qualora questa non avesse potuto o voluto accettare allora erede sarebbe stata l’Ausl 39 di Cesena “con l’onere di acquistare macchinari per l’ospedale Bufalini di Cesena”. Essendo la madre morta pochi mesi prima del figlio, tutti i beni sono passati all’Ausl e a quelli dell’anonimo benefattore si sono aggiunti anche quelli che nel frattempo aveva ereditato dalla madre di cui era unico erede universale.

Doppia successione

Proprio il dover gestire questa doppia successione (quella della madre al figlio non era stata perfezionata) ha allungato i tempi del percorso, gestito dalla notaio Scardovi, ha portato l’Ausl a entrare in possesso, come da testamento di beni che a questo punto le spettavano. Fatta una ricognizione complessiva dei beni, il valore netto della successione è stato valutato pari a 667.111 euro.

La determina

Con la determina dei giorni l’Ausl ha preso atto di questa valutazione e ha ufficialmente inserito nel patrimonio aziendale i beni ereditati, affidando alle unità operative competenti la gestione dei beni immobili ereditate e l’eventuale gestione dei contratti di locazione a questi collegati, la loro manutenzione, la gestione dei beni mobili e l’introito di titoli e conti correnti. La determina specifica anche che, come da “espressa previsione testamentaria” i beni sono vincolati all’acquisto di macchinari per l’ospedale Bufalini.

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