Jamil Sadegholvaad

“Se invochi la condivisione quando sei in palese difficoltà per scelte molto contestate negli ultimi giorni a Riccione, mi si permetta almeno di dubitare sulla trasparenza della proposta e il dichiarato spirito collaborativo”. Così Rimini, attraverso l’assessore alle Attività economiche, Jamil Sadegholvaad, replica alla richiesta avanzata dal Comune di Riccione che il questore fissi regole uguali per la movida su tutto il territorio provinciale. “Siamo ormai abituati alle fughe in avanti della Repubblica indipendente tosiana”, ci mette dell’ironia Sadegholvaad, “dai test sierologici all’invito a disobbedire alle leggi in materia di mobilità tra regioni”, si tratta di “boutades in solitaria, francamente non so quanto efficaci”. Il Comune di Rimini, sottolinea ha emendato l’ordinanza per gestire al meglio la movida ponendo la questione in sede di Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, “confrontandosi con prefetto e questore”, e anche con le associazioni di categoria. Così poteva fare Tosi, suggerisce l’assessore riminese, che comunque non contesta “l’idea di una collaborazione fra istituzioni su un tema delicato come le regole della movida”. Come fatto da Anci, Upi e Regione Emilia-Romagna con un decalogo condiviso sulle regole per il tempo libero e la movida. “Per confrontarsi e decidere insieme basta volerlo – conclude Sadegholvaad, rimarcando che “quello che non torna nella proposta del sindaco Tosi è che sia proprio lei ad avanzare questa proposta. Noi comunque siamo qui, non scarichiamo la patata bollente a nessun altro, figuriamoci al Questore e se si tratta di unire le forze, io dico bene, meglio tardi che mai”. Tuttavia, “non ci si venga a chiedere di tirare fuori dalle difficoltà proprio chi lì dentro si è cacciato per il gusto protervo di fare sempre il fenomeno, cosi’ tanto per farlo”. 

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