MotpGp, Pirro: “Bravo Bastianini, Dovizioso deve avere pazienza”

Michele Pirro si gode il lunedì post Gp nel proprio negozio, il Garage 51 nel Misano World Circuit Marco Simoncelli, prima di riprendere casco e tuta e tornare a girare. Domenica salirà sulla bicicletta (altra sua grande passione) e affronterà la “Nove Colli”.

Intanto la MotoGp svolge una due giorni di test importante. Il cesenate si gode anche gli apprezzamenti e i complimenti per l’11° posto centrato sul traguardo, in scia ai migliori della categoria. «Il vecchio Pirro, malgrado i suoi anni e il fatto che gareggi nel mondiale saltuariamente, ha dimostrato di essere ancora veloce. Scherzi a parte, sono molto soddisfatto nel complesso di quanto ho fatto vedere a Misano. Certo, se fossi passato direttamente in Q2 come sembrava a mezz’ora dall’inizio delle prove finali, avrei conquistato qualche posizione in più in griglia (i commissari hanno restituito un giro veloce che era stato cancellato ad Aleix Espargaro, facendo scivolare il collaudatore Ducati dal 10° a 11° posto nelle libere spedendolo in Q1, ndr). Partire qualche casella più avanti sarebbe stato importante, per arrivare 7° o 8°. Anche perché avevo scelto una gomma morbida all’anteriore che si è riscaldata subito restando in scia ad altri, perdendo grip. In ogni caso sono riuscito a gestire bene la gara».

In pista ha ben figurato in una MotoGp piena di piloti veloci e giovani, sembra sempre più difficile entrare una tantum ed essere fra i primi. «Il potenziale è alto e i debuttanti, o quelli che hanno un paio di anni di esperienza, vanno velocissimi. Non è facile scendere in pista con loro ogni due o tre mesi ed essere a quel livello che hanno tutti. Di positivo c’è che il prossimo Gp a cui parteciperò (sempre a Misano a fine ottobre, ndr) è fra un mese e conto di fare altri progressi nella mia competitività e di chiudere ancora meglio».

Pirro ha vinto il duello fra i debuttanti, battendo l’altro collaudatore Bradl, Morbidelli che rientrava da una lunga assenza per infortunio a un ginocchio e Dovizioso, in pista dopo otto mesi. Quanto impiegheranno i piloti della Yamaha per essere competitivi? Così Pirro: «Per Morbido e Dovizioso la vedo complicata: non sarà semplice colmare il divario con gli altri in cinque gare, più probabile che siano pronti per lottare al vertice nel 2022».

Fra i giovani in questo 2021 ne indica due: «Bagnaia si è confermato dopo il primo successo in carriera in Spagna, anche se qui ha faticato più di quanto fatto ad Aragon per vincere. Chi mi ha davvero stupito è stato Bastianini: ha fatto una grandissima gara».

Nella lotta per il titolo Bagnaia può contare su Miller, Martin, Zarco e ora anche su Bastianini, mentre Quartararo appare solo. «Quartararo al momento ha un vantaggio troppo importante per essere davvero impensierito. In ogni caso Bagnaia e tutta la Ducati ci proveranno. Siamo a un alto livello di competitività ed è una bella soddisfazione visto che ha contribuito anche con il mio lavoro a questo. I conti si fanno alla fine».

Pirro continua la sua panoramica: «Matteo Ferrari ha centrato una vittoria importante, peccato che sia arrivata in ritardo. In tre stagioni ha raccolto un primo, un secondo e un quinto posto assoluto in MotoE, dimostrando grande costanza. Nella Moto3 bravissimi tutti e tre quelli saliti sul podio (Foggia, Antonelli e Migno ndr), mentre in Moto2 da Bezzecchi ci si aspettava di più». E Antonelli salirà in Moto2? Pirro conclude così: «Se non ora quando, sono dieci anni che gareggia in Moto3, deve fare il salto».

La MotoGp torna a girare oggi e domani al “Marco Simoncelli”, per una due giorni di test corali importantissimi. Oltre ai piloti visti in azione nel week-end, ci sarà anche il ritorno in pista di Lorenzo Savadori, che proprio sabato, dopo una visita in Clinica Mobile, ha avuto il sì definitivo al rientro, senza timori di rovinare il recupero dalla frattura al malleolo, eredità del “decollo” sopra la Ktm di Pedrosa in Austria. In sella il cesenate potrà capire come procede la riabilitazione per poi decidere, insieme a Rivola e ad Albesiano, se chiudere un’eventuale wild-card per il Gp in programma a Misano a fine ottobre.

I team ufficiali porteranno mezzi prototipi 2022 e qualche pezzo potrebbe tornare buono per il finale di stagione. Andrea Dovizioso ha indicato come importantissima questa due giorni: «Non avrò pezzi nuovi da provare, ma non mi interessa averli. Quello che mi serve è capire il materiale che ho e la mia M1».

Ducati sta facendo un grande sforzo per rendere la vita dura al leader del mondiale Quartararo, puntando su Bagnaia e gli altri alfieri del marchio. Anche Suzuki dovrà dare qualche possibilità in più a Mir, che ha chiesto novità tecniche a gran voce, mentre Ktm, Honda e Aprilia pensano già al prossimo anno.

Una curiosità: giovedì Aleix Espargaro ha regalato a tutti gli uomini del suo team una replica del suo casco da gara con autografo: un bel modo per celebrare il podio di Silverstone. m.m.

Commenti

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui