La coppa “Mille euro” va ad Andrea Dovizioso. Abbiamo provato a proporre ad alcuni manager, giornalisti e piloti del mondiale un gioco: immaginare di ricevere in regalo mille euro da puntare sul vincitore della MotoGp 2020.

Il pilota che ha raccolto più puntate alla fine è il forlivese della Ducati: evidentemente tre titoli consecutivi e platonici di vice campione e l’attuale posizioni di leader, quando arriviamo al giro di boa stagionale (il gp Tissot dell’Emilia Romagna è 8° su 15) lo rende favorito.

Gresini e Meda

Quando facciamo la proposta a Fausto Gresini, la risposta è veloce e da esperto manager: «Ve ne do io duemila se riuscite a prevederlo – sorride – è davvero difficile dirlo oggi: è un campionato apertissimo con i favoriti che fanno a gara per perdere punti. La media punti dei primi è bassissima (Dovi ha fatto poco più di 10 punti a gara ndr). Ktm e Yamaha sono forti, ma credo in Dovi».

Guido Meda, la “voce” della MotoGp, fa un’ampia riflessione: «Se sono mille euro regalati, li scommetto su Dovi, penso ce la possa fare. Certo è una scelta più di pancia che di razionalità. La seconda opzione è Rossi. Se devo essere realista, Quartararo. Sanchini (il suo commentatore tecnico, ndr) mi suggerisce anche Morbidelli. Mi piacerebbe tantissimo che fosse Franco il campione, ma per scommettere su di lui voglio che vinca un’altra gara. Certo potrebbe essere che quello che cercavamo in Quartararo ad inizio stagione lo avesse un altro: magari proprio il “Morbido”».

Campinoti, Savadori e Beltramo

Paolo Campinoti, patron del team Octo Pramac Ducati, ha due piloti che potrebbero puntare alla corona, Jack Miller e Francesco Bagnaia, ma non ha dubbi: «Li punto su Dovi!».

E come mai non su Miller? «Beh, perché porta sfortuna – sorride il manager toscano – scherzi a parte, li metterei su Dovi perché ha l’esperienza e la capacità per gestire una sfida al vertice; Jack deve fare ancora un passettino».

Lorenzo Savadori, collaudatore Aprilia MotoGp e compagno di allenamento del forlivese della Ducati non ha dubbi: «Dovi, anche se di sicuro non c’è mai nulla. Punto su di lui perché è forte ed ha le carte in regola per vincerlo».

Paolo Beltramo, altro volto noto del giornalismo televisivo di settore non si perde la possibilità di una battuta: «Mille euro? Me li tengo… Anzi vado su Dovizioso per esperienza, per simpatia e perché a questo punto dovrebbero (riferito ai tecnici Ducati, ndr) riuscire a metterlo nella condizione di fare bene. Certo se guardo a esperienza e simpatia c’è anche Rossi, e di simpatia ne hanno anche Morbidelli e Bagnaia. È tutto troppo incasinato: quei soldi me li tengo».

Pernat, Pirro e Reggiani

Carlo Pernat, manager di lungo corso che segue ora Enea Bastianini è genovese, quindi odia perdere soldi. «Non scommetterei sul mondiale, è quasi impossibile dire chi lo vince. Tre gare consecutive sono un macello per i piloti. Se sono proprio regalati, due nomi li ho: Dovi e Morbidelli. Punto 500 a testa e se vinciamo dividiamo…».

Aziendalista Michele Pirro, collaudatore Ducati: «Scelgo Dovizioso. Non solo perché sono di parte… ci credo davvero: è un mondiale pazzo e nella follia la razionalità di Andrea potrebbe essere premiata».

Loris Reggiani, ex pilota ed opinionista di Forlì, ora apprezzato costruttore di moto elettriche, punta sul rosso numero 04: «Li metto su Dovi perché è di Forlì – sorride – è tre volte vice campione del mondo, se non lo boicottano, e non credo che lo facciano, ci può riuscire. Sono tanti a poterlo vincere, l’ultimo in ordine di apparizione è Morbidelli. Se consideriamo che è stato fermato una volta a Jerez dalla rottura del propulsore e poteva fare 3°, sarebbe ora ben più avanti. Non li punterei su Quartararo: mi sembra di rivederlo agli albori del mondiale Moto3: fece le prime due o tre gare della stagione velocissime poi sparì per un paio di anni. Mi sembra sia tornato a partire la pressione come quella volta».

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