ARAGON – Valentino Rossi salta Aragon perché positivo al Covid 19, mentre Andrea Dovizioso ha ancora negli occhi la gara del 2019.

La notizia bomba è la positività di Valentino, che spera di essere presente nella seconda gara. Certo, questo mette apprensione su tutti i piloti dell’Academy Vr46 (Morbidelli, Bagnaia, Marini, Bezzecchi, Manzi, Vietti, Migno e Antonelli). Marini e Bezzecchi si stanno giocando il titolo Moto2: dovessero saltare un paio di gare vedrebbero compromesse le loro possibilità. «Sfortunatamente questa mattina (ieri ndr) – scrive Rossi sui suoi canali social – mi sono svegliato e non mi sentivo bene. Le ossa mi facevano male ed avevo qualche linea di febbre, quindi ho subito chiamato il dottore. Ho fatto due volte il test Covid: il test Pcr rapido è risultato negativo, come quello di martedì. Ma il secondo, il cui risultato è arrivato alle 16, sfortunatamente è positivo. Mi piacerebbe essere ottimista, ma sono triste e arrabbiato perchè ho fatto del mio meglio per rispettare il protocollo».

Ad Aragon cerca un raggio di luce Dovizioso che qui fu splendido lo scorso anno: Marc Marquez volò verso una delle sue tante vittorie in solitaria, mentre il forlivese rimontò come un tornado andandosi a prendere il 2° posto. Se qui saprà cogliere due podi potrebbe avvicinarsi al capoclassifica o addirittura superarlo. «Dopo la gara di Le Mans abbiamo subito voltato pagina – spiega battagliero Dovizioso – e ora siamo già concentrati sui prossimi due gran premi ad Aragón che saranno decisivi. Lo scorso anno sono riuscito a salire sul podio al MotorLand e, anche se sulla carta non siamo i favoriti su questo tracciato, sono convinto che potremo giocarcela. Il campionato è ancora aperto e dobbiamo cercare di centrare il nostro obiettivo».

La conferenza stampa di presentazione della gara porta l’attenzione sui tre piloti saliti sul podio a Le Mans, Danilo Petrucci, Alex Marquez e Pol Espargaro, oltre ai due in vetta alla classifica Fabio Quartararo e Joan Mir. “El Diablo” è tranquillo, ha 18 punti di vantaggio sul romagnolo, 10 su Mir, e 19 su Viñales.

Petrucci è l’uomo del momento e quando un piccolo spettatore statunitense chiede ai piloti cosa avrebbero voluto fare se non fossero diventati assi delle due ruote, risponde: «Mi sarebbe piaciuto fare lo chef, ma poi ho capito che preferivo mangiare che cucinare». I protagonisti potrebbero essere anche altri, da Rins a Nakagami, da Morbidelli a Binder, da Oliveira a Crutchlow, il solito piatto ricco. Le gare tornano agli orari di sempre: alle 11 la Moto3, alle 12.30 la Moto2 e alle 14 la MotoGp.

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