MotoGp, Misano punta a un week-end da 100mila tifosi

Manca Valentino Rossi ed è una assenza a cui si era preparati a da tempo. L’anno scorso una sua sua vittoria era quotata come lo scudetto alla Salernitana, ma i suoi adepti non mancavano mai, attratti dal suo eterno magnetismo.

Il centravanti

Senza Rossi, chi è il catalizzatore per l’arrivo della gente? In assenza di un superasso da tifare o da gufare (non c’è nemmeno Marc Marquez) il centravanti scelto da Misano è il circuito di Misano. Senza Valentino, si punta sull’accoglienza di qualità, in linea con la tradizione romagnola. Sì, insomma: non avrò un gran mare, ma come servizi ti tratto come nessuno. Dal ristorante con piscina alle hospitality; dalla nuova terrazza alla square con i negozi, la MotoGp a Misano non è più uno spettacolo sportivo, diventa un’esperienza. Il solo Team Gresini nel week-end avrà circa 300 ospiti e sono esaurite da mesi le aree dedicate alle aziende, opzione scelta da molte imprese per incontrare i propri clienti. Ne hanno approfittato aziende come Mapei, Red Bull, Monster, Coca Cola, Liomatic, Colsam Colorificio Sammarinese, Res-Tech Driving Simulation Center, Gruppo Financo, 51 Management.

Previsti circa 100mila spettatori

Il termine di paragone sul dato del pubblico è per forza il Gran Premio d’Italia al Mugello, reduce da un dato deludente, con 74.078 spettatori nel week-end.

Quest’anno a Misano sono previsti circa 100mila spettatori nel week-end, lontani dal pazzesco 158.300 del 2019 (secondo dato di sempre) ma siamo pur sempre nel post-pandemia e le previsioni che annunciavano meteo incerto non hanno aiutato.

Gioco di squadra e servizi

L’analisi di Luca Colaiacovo, presidente di Santamonica Spa, ha molto da dirigente del basket Nba, un mondo che si appoggia alla qualità dell’accoglienza, al di là degli assi che scendono in campo. «Senza una grande stella come Rossi, il nostro messaggio è che per il futuro il Misano World Circuit c’è, per un grande gioco di squadra all’insegna dell’intrattenimento insieme alla riviera, alla Motor Valley e alla Riders’ land. Il nostro cartellone spiega che vogliamo dare una mano ai giovani piloti ad affermarsi, perché loro sono il futuro, ma vanno aiutati. Il basket Nba? Sì, direi che ci sono delle analogie con quello che vogliamo fare».

Il pubblico

Colaiacovo aspetta domenica per un bilancio finale del dopo-Covid: «Gli ultimi due anni non fanno testo, mentre quest’anno abbiamo notato che il modello vendita post Covid non è più regolare, è cambiata la mentalità della clientela e dovremo interpretarla. La prevendita? I segnali sono incoraggianti. Aspettando la crescita dei piloti, dobbiamo ulteriormente potenziare eventi di contorno che sono stati molto graditi dai giovani, tipo il tutto esaurito che abbiamo fatto al Cocoricò. Abbiamo tante idee e non dobbiamo smettere di innovare all’insegna della qualità dell’accoglienza».

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