SPIELBERG – Le previsioni meteo danno pioggia “arancione” sul Red Bull Ring. Occhi puntati sulla Ktm e sui suoi tre piloti di punta: Pol Espargaro, Brad Binder e Miguel Oliveira, dopo la vittoria del sudafricano nell’ultima gara a Brno. Un anno fa potevano giocarsi un piazzamento nei dieci per essere felici, ora sono accreditati per la vittoria: potenza del duro lavoro e dei nuovi pneumatici Michelin con cui non tutti i team si trovano a loro agio.

Nuova realtà

Domenicain Repubblica Ceca eora quiin Austria, sul tracciato della Red Bull (principale sponsor Ktm) i trepiloti del marchio austriacohanno girato tanto, anche con il supporto di un collaudatore del calibro di Dani Pedrosa. Eppure, solo fino a qualche settimana fa, qui il pronostico appariva scontato: in 4 edizioni del Gp, dal 2016 all’anno scorso, ha sempre vinto una Ducati. Lo scorso anno con un grandissimo Andrea Dovizioso. Purtroppo il forlivese sta soffrendo con i nuovi pneumatici Michelin: una difficoltà strana, visto che il pilota clienti Zarco, con una “rossa”, si è preso pole position e podio a Brno, malgrado una penalità. Anche Bagnaia, che si è fatto male volando a terra in prova e in questi dueweek-end austriaci sarà sostituito dal cesenate d’adozione Michele Pirro (collaudatore ufficiale Ducati), non stava andando affatto male. Quindi, la Gp20, con le nuove gomme, può essere competitiva. Bisogna capire come.

L’analisi di Dovizioso

«IlGp della Repubblica Ceca – spiega Dovi – ha dimostrato a tutti quanto sia difficile fare pronostici quest’anno. Ogni gara ha una storia diversa dall’altra e, quindi, anche se Ducati ha ottenuto quattro successi al Red Bull Ring negli ultimi quattro anni, adesso dobbiamo solo pensare che la nostra priorità è ritrovare il feeling con la Desmosedici GP. È nei momenti difficili come questo che dobbiamo restare uniti. Dobbiamo solo mantenere la calma e lavorare come sappiamo fare».

Andrea è uomo squadra e con i suoi 31 punti è 4° in classifica. Ieri, nella conferenza stampa di presentazione della tappa austriaca, erano presenti ben due piloti Ktm: Binder, che ha portato la prima vittoria arancione in MotoGp, e Oliveira, che essendo portoghese, era il pilota più indicato per sottolineare l’ingresso di Portimao il 22 novembre nel calendario, come prova conclusiva. Gli altri 4 piloti erano 3 Yamaha (Quartararo, Morbidelli e Rossi) e un solo ducatista… Zarco. Quartararo e Rossi hanno inserito i piloti del marchio austriaco fra i papabili addirittura per la lotta nel campionato. «Qui sono addirittura i favoriti con tre piloti in ottima forma che possono andare veloci – ha affermato Rossi – possono vincere e giocarsi il mondiale. In questa stagione, con Marc fuori e Dovi in difficoltà, tutto è possibile».

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