MotoGp, fan club di Valentino Rossi colora le tribune di giallo

Una storia lunga 26 anni che potrebbe non finire con il ritiro di Rossi. Nel 1996, 12 amici di Tavullia fondarono un club per sostenere il pilota del paesino, un ragazzo che poi conquistò la corona iridata per ben 9 volte. Ora che Vale appende il casco al chiodo (anche se prenderà quello da pilota di auto) il Fan Club non vuole fermarsi: «Siamo l’unico motoclub al mondo che vede ancora alla guida i 12 fondatori originari – racconta il presidente Flavio Fratesi – questo momento in cui prepariamo la festa di Valentino a Misano non è difficile, ma richiede tanto impegno. Siamo nati nel 1996, ben 26 anni fa e questo ci fa sentire vecchi».

16mila iscritti di 88 Paesi

Il dato anagrafico è importante, ma il club gode di ottima salute: «Contiamo 16mila iscritti in 88 Paesi del mondo, compreso l’Alaska. Abbiamo anche l’ex presidente dell’Honduras fra noi. Quando Rossi vinceva i titoli contavamo dai 6 ai 5 mila tesserati. Nei due o tre anni in cui Vale non ha più lottato per vincere abbiamo praticamente triplicato questo numero. Prima della pandemia i tifosi sono sempre cresciuti». Un successo che sembra incredibile. A cosa è dovuto? «Credo che il nostro club, sia riuscito a insegnare il valore dell’appartenenza a un gruppo di tifosi, che non c’era prima. Questo grazie al colore giallo e al numero 46 che Vale ha sempre usato come segno distintivo. Tanti nostri associati ci chiedono di continuare anche nei prossimi anni: vedremo se farlo».

Quante iniziative

In questi giorni di avvicinamento al gran premio, Tavullia si riempie di eventi voluti dal fans club: «Abbiamo la mototerapia free style di Vanni Odera, fa delle cose incredibili con ragazzi che hanno bisogno di esprimersi; poi arriveranno fra venerdì e sabato le motociclette provenienti dalla 200 miglia di Imola; venerdì sera (questa sera, ndr) avremo un motogiro in notturna solo per donne. Sabato avremo lo spettacolo di aerei acrobatici dei “27 Aerobatics” ed il concerto dei “The First Italian Abba Tribute band”. Poi ci trasferiremo in circuito, ma non con una marcia perché le condizioni meteo non lo permetteranno. Siamo pronti con le coreografie gialle già viste in Austria, le stesse che riproporremo qui a fine ottobre e nell’ultima tappa di Valencia».

I vigili e la Polleria Osvaldo

Con il ritiro di Vale dalla MotoGp si chiude un periodo di grande divertimento: «I 26 anni con Vale sono stati bellissimi e incredibili. Ricordo le celebrazioni di Vale a Jerez, con la sosta nella latrina mobile dopo aver vinto; i vigili che lo fermano al Mugello, una scenetta venuta tanto bene che la nonna di Rossi ci aveva creduto, poi la Polleria Osvaldo: una storia che era talmente venuta bene che abbiamo dovuto chiuderla perché stava diventando gigantesca. Vale è rimasto fedeli ai suoi amici e al suo paese. Qui tutto non è cambiato con i suoi riti scanditi nel tempo, dalle briscole invernali a tanto altro. Anche noi siamo rimasti gli stessi a guidare il suo fan club».

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