Il week-end di gara-due a Misano ieri è ripartito come una settimana fa: un sole da piena estate attenuato da un po’ di brezza sulle tribune. Il meteo si annuncia nuovamente favorevole per la prima doppietta iridata nella storia del Misano World Circuit. Come venerdì scorso, anche ieri si è partiti un po’ in sordina a livello di pubblico e di conseguenza l’ordine pubblico e la sicurezza non hanno avuto alcun tipo di problemi. Oggi e soprattutto domani, il limite dei 10.000 spettatori fissato per legge verrà sicuramente insidiato.

Bravo Binder

Passando alle prove di ieri, Brad Binder guida un quintetto di razzi, con Ktm, Honda e Yamaha come propulsori, mentre Andrea Dovizioso si concentra sul preparare la gara e rischia di dover partire ancora indietro. Il sudafricano della Ktm si prende il giro veloce, inseguito da 4 avversari, tutti racchiusi in un fazzoletto fatto di un decimo di secondo. Troviamo la Honda di un Nakagami, secondo e in crescita costante, poi le Yamaha di Fabio Quartararo (il più rapido del primo turno) e Maverick Viñales, e l’altra Ktm di Pol Espargaro.

Dovizioso a distanza

Dovi è solo 12°, in coda ad un quartetto di Ducati, che parte dal 9° di Petrucci e prosegue con Zarco e Bagnaia. Il forlivese non è preoccupato, perchè si è concentrato su altro rispetto al giro veloce ed ha un ritardo di solo mezzo secondo: «Abbiamo preferito concentrare il nostro lavoro sui preparativi per la gara, senza preoccuparci troppo dei tempi. Abbiamo fatto dei passi avanti, ma ancora non bastano: anche i nostri avversari sono migliorati molto dopo il test di martedì scorso. Sappiamo su cosa lavorare per essere più competitivi. Ora sarà molto importante chiudere le FP3 nella top ten».

Tattica Ducati

Avranno fatto la stessa scelta anche gli altri alfieri del marchio di Borgo Panigale? Nessuno è stato tanto più veloce del forlivese, con Miller addirittura 16°.

In casa Suzuki, Joan Mir, che si sta guadagnando sul campo i gradi di capitano del marchio nipponico, ieri è stato 7°, dietro ad un buon Franco Morbidelli (vicinissimo ai 5 di testa) e davanti alla terza Ktm di Oliveira. La seconda Suzuki, con Alex Rins, è solo al 18° al termine di una giornata in salita. Solo la Q1 e la Q2 oggi sapranno farci capire bene la situazione, anche se i ducatisti sono tutti vicini fra loro: un chiaro segnale del potenziale della moto.

Rossi indietro

Valentino Rossi è partito con calma, 15° a sei decimi dai primi. Dovrà recuperare terreno. La posizione in griglia è importantissima e lo stesso campione di Tavullia ha spiegato giovedì pomeriggio che chi vuole il podio deve trovare posto nelle prime due file: ora sono lontanissime da lui.

L’Aprilia del Gresini Racing scatta dal 13° con Aleix Espargaro, che ha “chiamato” Dovi nel suo box nel 2021 in conferenza stampa di presentazione, con Smith 20°. Da segnalare che si è arreso Stefan Bradl: per dolori alle braccia non parteciperà alle prove di oggi ed alla gara. Questa MotoGp ha bisogno di piloti: li consuma.

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