ARAGON – Ultimi 4 passi nella lotta al titolo e tanta tensione fra i protagonisti. Andrea Dovizioso prova a giocarsi tutte le sue carte per essere numero uno. Nella conferenza stampa di presentazione della seconda gara consecutiva ad Aragon sono chiamati i 4 piloti racchiusi in 15 punti in testa al mondiale (Fabio Quartararo, Maverick Viñales, Joan Mir e Andrea Dovizioso) oltre ad Alex Rins vincitore della corsa e possibile pretendente al titolo nel caso di un bis, e Alex Marquez, nelle ultime due gare sempre sul podio sulla Honda.

Domenica alle ore 13

Visto il cambio di ora di sabato notte, domenica la gara delle MotoGp partirà alle 13. Quando viene chiesto su chi punterebbero un milione di euro in questo finale di stagione, eccetto loro, nessuno dei piloti si lascia andare: «Non scommetto», taglia corto Dovi; «Mi compro una bella automobile», afferma Mir.

E ancora: «Scommetterei solo su me stesso, ma non certo un milione», dice Quartararo. Marquez Junior dice: «Li porto in banca» e Rins è sulla stessa linea: «Me li tengo». Insomma nessuno vuol dare agli avversari nemmeno una piccola iniezione di fiducia con un pronostico.

È vietato sbagliare nella volata a 4, che potrebbe allargarsi a Franco Morbidelli e Takaaaki Nakagami.

Stagione stramba

«È stata una stramba e differente stagione, per noi rispetto agli altri piloti – spiega Dovi – non abbiamo fatto molto per essere in lotta per il titolo, ma alla fine siamo qui. Dobbiamo trovare il modo di giocarcela visto che siamo a questo punto, anche se non siamo in una buona condizione di competitività».

Il forlivese ha anche accennato ai problemi con le gomme Michelin: «C’è qualche cosa che rende inconsistenti tutti in questo» ed è entrato anche sull’ipotesi di un accordo con gli altri piloti Ducati, anche alla luce della disponibilità ad aiutarlo dichiarata da Francesco Bagnaia: «No, non c’è nessun ordine di scuderia e se “Pecco” ha detto che mi aiuterà lo ringrazio».

Rischio Covid

Tutti hanno poi fatto una riflessione sui rischi di essere fermati in queste gp conclusivi a causa del Covid 19, come accaduto a Valentino Rossi, Jorge Martin, Tony Arbolino (che qui rientra) e Riccardo Rossi. «Purtroppo non abbiamo tutto sotto controllo – è stata l’analisi di Andrea Dovizioso – possiamo solo stare attenti al massimo, ma questo non garantisce di escludere ogni possibilità di contagio». Mir e Quartararo, in testa rispettivamente a quota 121 e 115 hanno fatto sfoggio di tranquillità: probabilmente una maschera. I due hanno la possibilità di diventare campioni del mondo: un’occasione rarissima nell’epoca di Marc Marquez. la tensione sarà palpabile e vedremo se la Ducati saprà approfittarne».

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