MotoGp, Dovizioso con l’Aprilia ad Aragon ma la Yamaha nel futuro

Oggi e domani Andrea Dovizioso torna in sella ad Aragon, ma forse il suo futuro è in Yamaha Petronas. Tutto sarà deciso entro il 15 agosto. In una recente intervista, che il forlivese ci ha concesso a Lago Pineta di Fosso Ghiaia mentre si allenava con le moto d’acqua, ha ammesso di tenere d’occhio i posti liberi in Yamaha MotoGp entro Ferragosto. Il feeling con i vertici del marchio di Noale, Massimo Rivola e Romano Albesiano, sembra essersi raffreddato, per il ventilato arrivo di Maverick Viñales sulla RsGp a fianco di Aleix Espargaro. I ben informati sono convinti che l’intesa fra lo spagnolo e il glorioso marchio tricolore sia già cosa fatta. Albesiano ha apprezzato l’apporto del forlivese nei test fin qui effettuati, anche se Aleix, in maniera brutale, aveva detto che Andrea era andato piano nella due giorni di Misano. Nulla di nuovo: il Dovipower non esplodeva quasi mai in prova nel giro secco, ma brillava in gara.

Questi comunque non saranno gli unici test del forlivese con Aprilia: tornerà in pista in altre due occasioni a Misano Adriatico, prima della fine dell’estate. Il rapporto culminerà in una wild card proprio sul tracciato rivierasco? Difficile ipotizzarlo. Anche perché si cerca di capire chi riempirà le due caselle libere in Yamaha: quelle lasciate da Mav e pure quella di Valentino Rossi nel team Petronas. L’impressione è che se Vale continuerà a correre lo farà nel suo team, per soddisfare lo sponsor arabo da 15 milioni di euro (Aramco) che non vedrebbe di buon occhio la coppia baby Luca Marini-Marco Bezzecchi. Gli arabi vedrebbero bene Viñales ma servirebbero tanti soldi e una Gp22.Anche a Borgo Panigale avrebbero piacere di rivedere in sella Rossi, con l’obiettivo di cancellare i risultati negativi dell’infelice binomio Rossi-Ducati di una decina d’anni fa.

Chi salirà quindi sulle M1? Di sicuro Fabio Quartararo, che è in vetta al mondiale e Franco Morbidelli, che ha un contratto 2022 da ufficiale con Petronas. “Morbido” potrebbe essere dirottato al fianco di “El diablo”: i due hanno ottenuto ottimi risultati insieme nel Petronas nel 2020. Chi andrebbe poi nella scuderia malese? La pista Superbike è gelida, dopo i contratti firmati con la casa dei tre diapason da Toprak Razgatlioglu e Garret Gerloff per restare in questa categoria.

Insomma chi sale su queste M1? Potrebbe essere il momento di un “usato sicuro”: Andrea Dovizioso, Cal Crutchlow, che è collaudatore Yamaha ma gira pochissimo, o Stefan Bradl, collaudatore Honda che farebbe cambio per avere un’ulteriore chance. Fra questi Andrea offre il miglior rapporto rischi-benefici (è un piazzato che fa pochi incidenti). Dipenderà dalle sue richieste economiche.

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