Il Misano World Circuit “Marco Simoncelli” si gode i frutti di una scommessa vinta, il risultato di un lavoro lungo mesi, trascorsi fra tante incertezze.

I dati su quanto sono stati seguiti i due gran premi e sull’indotto arrivato a cascata sul territorio sono soddisfacenti. «Siamo partiti da una situazione non prevista e con nulla di prevedibile – afferma Luca Colaiacovo, presidente di “Santa Monica spa” – abbiamo fatto un grosso sforzo per avere una minima possibilità di apertura al pubblico, che ci ha permesso di ottenere un primo, importante, risultato. Abbiamo affrontato tutte le difficoltà di gestione, cercando di mettere in campo ogni possibile idea per dare tranquillità alla clientela e siamo soddisfatti».

Non era facile, nei mesi della pandemia, candidarsi ad avere una doppia tappa MotoGp, investendo risorse e facendo investimenti. Il Mwc non si è tirato indietro.

«Tutti noi imprenditori sappiamo che se rinunciassimo davanti alle difficoltà, scomparirebbe l’industria italiana. Abbiamo fatto ogni sforzo per mantenere operativa la nostra azienda e difendere il tessuto produttivo locale che è collegato alle nostre attività. Siamo in simbiosi con il territorio. Anche i lavori per l’allungamento della palazzina sopra i box continueranno. Purtroppo, a causa della pandemia, hanno avuto un arresto, ma vogliamo investire: quegli spazi ci servono, non possiamo continuare a montare gazebo e altre strutture».

L’innovazione è sempre utile.

«La app che abbiamo attivato per i nostri clienti è stata apprezzata e utile. In pratica col segnale gps si sapeva dov’era il proprio parcheggio e che tragitto fare per raggiungere il posto in tribuna: tutto nella massima sicurezza e con ordine. Stavamo già lavorando ad una app di questo tipo, per facilitare i nostri clienti nel ricevere informazioni in tempo reale».

Questi dieci giorni hanno messo a dura prova il team di professionisti che lavorano in circuito?

«Credo che alla fine si meritino tutti un bel 9 come voto: abbiamo proposto per primi a marzo l’idea del doppio appuntamento, quindi a fine luglio abbiamo saputo che si poteva aprire al pubblico e siamo riusciti ad essere i primi a gestire un evento di queste dimensioni. La strada è aperta e vedo che già per la Formula Uno a
Imola si prevedono 3mila persone in più rispetto alle 10mila consentite per la MotoGp. Il 10 in pagella invece lo tengo in serbo per il prossimo anno, quando dovremo fare ancora meglio».

Il futuro è dietro l’angolo, anche se ancora con tante incognite.

«Proprio così, il gran premio 2021 dovrebbe svolgersi in date simili a quelle dell’edizione dello scorso anno, con quali regole ancora non lo sappiamo. Metteremo in campo altre idee e soluzioni, sempre in collaborazione con enti ed istituzioni del territorio, oltre che con i nostri interlocutori. Il Motosport prende come base l’esperienza di questi dieci giorni nel nostro tracciato, per proporre eventi anche in questo momento difficile».

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