MotoGp, Bezzecchi e la seconda fila sotto gli occhi di Valentino

È Johann Zarco a prendersi la pole in Portogallo in 1’42”003. Bravissimo Marco Bezzecchi che scatta dalla seconda fila, mentre Andrea Dovizioso, Enea Bastianini e Lorenzo Savadori non passano lo scoglio della Q1. “Bez”, con un Valentino Rossi in versione patron ai box, centra un ottimo 6° posto, con lo stesso identico crono di “El diablo” che lo precede (1’42”716).

«Sono davvero contento – esulta lo scorpione – sia della qualifica che del feeling sia sul bagnato che in condizioni miste, una mia caratteristica già dalle classi inferiori. Peccato per la caduta, sono andato un po’ oltre il limite. La squadra ha fatto un gran lavoro, avere Vale nel box mi ha dato una carica in più».

Dopo la pioggia che ha segnata la Moto3, il tracciato, si asciuga abbastanza velocemente. Alcuni piloti, in Q1, provano a usare le slick, ma finiscono a terra. Pecco Bagnaia saluta così la sfida e prende una brutta botta alla spalla destra, se riuscirà a essere al via scatterà 25° e ultimo. Assaggiano l’asfalto anche i due Ktm Tech 3 Gardner e Raul Fernandez, con lo spagnolo che sembra essersi fatto male sempre a una spalla. Cade pure il Bestia, proprio nel finale del turno, e rimedia una botta a una mano, pare senza fratture anche se lo scafoide gli fa male. Per lui un 18° posto, in 1’50”618, che lo obbliga a una prova in rimonta.

«Sono entrato con l’idea di fare un tempo con la gomma da bagnato e ci sono riuscito. Poi ho deciso di provarci con le slick. Non sono riuscito a farle entrare in temperatura e nell’ultimo giro stavo spingendo abbastanza, ma ho esagerato. Il polso destro mi fa abbastanza male».

Alla fine della Q2 chi riesce a girare sfruttando gli ultimi secondi prima della bandiera a scacchi migliora i suoi crono, perché la pista è asciutta. Zarco, vecchia volpe, non si lascia sfuggire l’occasione, precedendo Joan Mir, mai così avanti in griglia (incredibile per il campione del mondo 2020) e Aleix Espargaro, che riporta in alto l’Aprilia e ammette di aver avuto paura per la scarsa aderenza che c’era. Vanno forte anche Fabio Quartararo e Marc Marquez, ma nell’ultimo giro buono “beccano” bandiera gialla, per la caduta di Pol Espargaro e si vedono cancellati i loro migliori riscontri: sono rispettivamente 5° e 9°.

Buon 4° Jack Miller che porta la Ducati ufficiale in alto. La terza fila è aperta da Alex Marquez, primo della Q1, davanti a Luca Marini. Andrea Dovizioso si piazza 16° alle spalle di Fabio Di Giannantonio del Gresini Racing, in 1’49”695, ma ricordiamo che nella Q1 tanti hanno usato ancora le gomme rain.

«Ho girato forte in Q1 con gomme da pioggia – racconta Dovizioso e non mi sono sentito di montare le slick: qualche pilota ha preso il rischio ed è stata la giusta decisione». Il forlivese precede l’altra M1 ufficiale di Franco Morbidelli, 19°.

Per Savadori un discreto 21° tempo in 1’51”308 e la soddisfazione di avere diversi piloti abituali alle spalle. Via alle 14.

MOTO2

Brutte qualificheper Zacconee Antonelli

È Aron Canet a prendersi la prima posizione in griglia mentre Alessandro Zaccone e Niccolò Antonelli, dopo prove promettenti sul bagnato, naufragano sull’asciutto: 28° e 30°. Lo spagnolo del team Pons precede in 1’44”151 Cameron Beaubier e Jake Dixon, con Arbolino, primo in Q1, 4° davanti a Augusto Fernandez e Sam Lowes. Solo 13° il capoclassifica Celestino Vietti.

«Qualifica disastrosa – taglia corto Zac – i pochi giri sull’asciutto non mi hanno permesso di raggiungere il risultato che volevo. Forse ho sbagliato a scegliere la gomma morbida perché davanti si muoveva molto».

«Dopo un buon venerdì sul bagnato – dice Nicco – non sono contento della qualifica. In condizioni miste e poi sull’asciutto, ho fatto molta fatica e il divario è aumentato». Via alle 15.30. m.m.

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