MotoGp, Bastianini e Bezzecchi presenti, Dovizioso in crisi

Aleix Espargaro festeggia il rinnovo del contratto con Aprilia rovinando il monomarca Ducati. La RsGp dello spagnolo, in 1’45”891, precede un plotone di cinque Gp22 e Gp21, nell’ordine guidate da Bagnaia, Miller, Zarco, volato anche a terra mentre era in testa alla classifica dei tempi, Marini e Bastianini.

Il riminese del Gresini Racing è sesto in 1’43”395, a mezzo secondo dalla vetta. Bravissimo anche Marco Bezzecchi, ottavo preceduto dalla Ktm di Brad Binder. Per l’alfiere del Mooney Vr46, gasato per la presenza ai box di Valentino Rossi, il tempo di 1’46”473, nettamente il migliore dei debuttanti (il secondo miglior rookies è Di Giannantonio con Ducati Gresini 16°) come spesso gli capita.

«È andata piuttosto bene – commenta Enea – ho avuto un buon ritmo e un bel feeling dall’inizio senza dover fare grosse modifiche. Ho faticato un po’ di più con le gomme, ma il caldo era davvero esagerato. Peccato per non essere stato perfetto nel time attack. Mi mancano un po’ le due arrabbiate nel T3, ma sono già abbastanza a posto. Sarà difficile scegliere le gomme con questa temperatura». L’obiettivo del Bestia è prendersi il podio e la testa della classifica.

Carico anche Bezzecchi. «Una bellissima giornata al Gran Premio d’Italia, mi sono divertito: girare qui con la MotoGp è davvero fantastico. Sono partito bene in mattinata, ho fatto uno step in FP2 e sono contento. Ci sono ancora un paio di punti dove posso migliorare e dove perdo forse qualcosina di troppo».

La classifica dei primi dieci è completata da Fabio Quartararo e Pol Espargaro, con Martin sull’altra Gp22 all’11° posto seguito da Marc Marquez. Il capoclassifica e campione del mondo in carica continua a difendersi come un leone e vorrà lottare anche qui. Fatica Andrea Dovizioso, 22° in 1’47”583, sempre a poca distanza da Morbidelli, che lo precede di pochissimo, ma a un secondo pieno da El Diablo.

«È stato un venerdì difficile – dice il forlivese – ma ho provato qualcosa che potrebbe anche aiutarmi. Domani (oggi, ndr) lo testerò ancora. Non sono soddisfatto dell’anteriore, ma spero di migliorare un po’, anche con il confronto con i dati degli altri piloti Yamaha. Devo riuscire a fare passi avanti nella giusta direzione».

Intanto la sua squadra, che probabilmente non lo confermerà nel 2023, ha firmato per diventare team satellite di Aprilia. Da segnalare il 20° posto di Michele Pirro in 1’47”432, e il 28° di Lorenzo Savadori, in 1’48”088, con una RsGp che aveva uno spoiler sul codino. Alle 14.10 via alla Q1 della MotoGp.

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