MotoGp, ad Aragon un venerdì sul pezzo per Enea Bastianini

È Jorge Martin il più veloce del venerdì MotoGp in 1’47″402, ma tanti sembrano forti: Fabio Quartararo è 2° in un tracciato che teme, Enea Bastianini parte in palla ed è 4° in 1’47″493, alle spalle di Zarco e davanti a Pecco Bagnaia, vincitore delle ultime 4° gare e atteso dalla cinquina, Alex Rins, che qui ha vinto nel 2020, lo insegue, precedendo un Maverick Viñales in grande spolvero e un Marc Marquez che porta subito la Honda nei primi 10. I primi 8 iniziano tutti con il piede giusto e sembrano pronti a un grande fine settimana. Guardando Misano Pecco, Mav e Bestia sembrano essere i più in forma, ma Martin è in casa, Quartararo non vuole mollare un centimetro e Marc Marquez sembra tornato per rifarci vedere il pilota ante 2020. Fatica Marco Bezzecchi 17°, così come Aleix Espargaro 1° al mattino, ma scivolato due volte, una per turno, ed alla fine 11°.

Martin fa meglio di tutti e vuole la vittoria sul tracciato di casa, El Diablo non alza bandiera bianca su un tracciato che sa essere il peggiore per la sua M1 fra quelli del finale di stagione, appare al limite ma resta al vertice. Ducati qui, come in quasi tutti i circuiti, è fortissima e Pecco appare carico, oggi lo vedremo in lotta per la pole, così come un ottimo Enea. «Siamo partiti bene, anche se la pista era molto sporca – racconta il riminese – stiamo lavorando sul davanti che ancora non è perfetto e Aragona mi piace tanto. Chi vedo favorito? Maverick mi ha colpito in pista, guida bene anche Pecco, mentre Marc va già forte e non è una sorpresa».

In casa Aprilia hanno un Mav davvero raggiante e carico: gran passo il suo. Quando ha cominciato ad essere forte è calato Aleix, un caso? Anche ieri il numero 41 della RsGp ha fatto un paio di errori grossi, dopo essere partito al meglio nel primo turno. Marc stupisce fino a un certo punto. Nei test svolti a Misano era apparso soddisfatto e carico. Vedremo se saprà andare forte anche oggi e, poi, mantenere il ritmo in gara. Completano i primi 10 Miller e Marini, a certificare la competitività della Gp22 ed il buon stato di forma di entrambi. Sono 6 rosse nei primi 10: come al solito la Ducati appare come il mezzo più competitivo. Fatica Bez, ma è alla prima ad Aragon con la MotoGp. Per lui un 17° in 1’48″475, non lontanissimo dai crono che valgono i primi 10 posti.

«Non è stato uno dei miei migliori venerdì, ma non mi sono trovato con la gomma e non sono riuscito a tenere un buon ritmo. Vediamo di guardare i dati e migliorare».

Il riminese dovrebbe limare più di mezzo secondo per entrare nei primi 10 e giocarsela con i migliori. In Moto2 miglior giro di Aron Canet, in 1’52″852, a precedere Augusto Fernandez, il prossimo anno sull’ultimo sellino libero della MotoGP nel KTM Tech3, e Alonso Lopez (Boscoscuro) vincitore dell’ultima gara. Quinto Arbolino, 17° dopo una scivolata Celestino Vietti, continua il suo periodo no. Stesso errore per il suo compagno di squadra Niccolò Antonelli, 27°. Alessandro Zaccone è 21° dopo una modifica che lo ha soddisfatto (gli altri su Kalex). Il Gresini Racing non lo ha confermato per il 2023: ha bisogno di risultati per trovare un sellino. Dennis Foggia è primo in Moto3 in 1’58″507, seguito da Sasaki, Holgado e Nepa.

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