Motocross, dall’opulenta MotoGp alla polvere Dovi è sempre Dovi

Qui a Rivarolo Mantovano non ci sono le luci della ribalta sempre accese come nel motomondiale, ma la passione è la medesima che si respira in questo ondulatissimo budello, dove le ruote artigliate alzano polvere e fango. Lasciata l’opulenta MotoGp, Andrea Dovizioso qui ritrova il primo amore, quel motocross che mai ha abbandonato neppure quando lottava con Marc Marquez per il titolo. Che abbia dato un taglio al recente passato lo dicono tante cose. Come la moto, una Yamaha, e il numero, il 34, quello caro al padre Antonio, che portava in giro per le piste a inizio carriera.

Lui, abituato ai podii in cui scorre a fiumi lo champagne di alta qualità, qui esulta per aver strappato un 5° e un 6° posto a crossisti per hobby, che ieri neppure si aspettavano di vederlo al loro fianco nella prima tappa del campionato regionale Uisp, Mx1 e Mx2. Chissà quali emozioni avrà provato al cancelletto di partenze e se avrà sentito la mancanza della griglia asfaltata? Alla fine si complimenta con un altro romagnolo, Alessandro Manucci di Predappio, giovane talento che, dopo aver saltato tutto il 2020 per infortunio, riparte facendo doppietta in sella alla nuova Gas Gas. Manucci, che nel 2019 ha assaggiato pure il Mondiale Mx2 grazie a una wild card ad Imola, si lascia alle spalle in entrambe le manche Mattia Roncaglia (Ktm). Terzi posti per Alberto Elgari (Tm) in gara1 e per Francesco Giordano (Gas Gas) in gara2. Dovi duella in entrambe le manche con Mirco Munari (Ktm) per il 5° posto: perde la sfida in gara1 e la vince in gara2. Per entrambi 320 punti, 180 in meno di Manucci.

«E’ stata una bella giornata di motocross e siamo soddisfatti – racconta alla fine Marco Zaffanella, presidente del Motoclub Rivarolo, che ha organizzato ottimamente questa “prima” stagionale – avere Dovizioso qui con noi è stato un piacere. Però qui noi lo consideriamo uno “di casa”: si allena spesso nel nostro impianto e ogni anno partecipa alla gara di beneficenza che organizziamo. Quest’anno che è senza MotoGp è venuto a correre con le moto da cross: io spero torni presto in pista, ma per ora siamo contenti di averlo qui con noi. La giornata è stata positiva, con ben 240 iscritti tra i quali due piloti di valore assoluto come Manucci, Roncaglia. Dispiace che non ci fosse il pubblico: tutto si è svolto a porte chiuse, nel rispetto delle norme anti covid»

In gara si è visto anche Fabio Turci, noto negli Anni ’80 con il soprannome di battaglia di “Barabba” con cui ha partecipato a diversi mondiali motocross, per poi dedicarsi al motorally tricolore. Il motociclista di Fratta Terme non ha avuto fortuna, facendosi male in gara1. Le manche hanno avuto una durata di 15 minuti più due giri ciascuna.

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