RAVENNA – Nuovo amaro stop nella carriera di Marco Melandri, stavolta definitivo. Il ravennate lascia il mondiale Superbike e nell’annunciarlo su Instagram posta una sua caricatura stile cartone animato dei Simpson, scrivendo: «Non ho trovato foto migliore per un periodo come questo. Ringrazio di cuore il Barni Racing, tutti i ragazzi del team e Marco Barnabò per questa esperienza, ma mi fermo qui».

Spiace, perché Marco non è solo quello dello scorso campionato con la Grt Yamaha (opaco per gran parte della stagione dopo Jerez) né quello che si è visto in pista in queste poche gare, ma è molto, moltissimo di più. Un campione vero, che meritava un addio con qualche bella prova in più. Lo ricorderemo per i mondiali 125gp sfiorati, quello 250 centrato, le belle vittorie in 500 e MotoGp, le sfide impossibili vinte come quella con la Hayate, i tantissimi successi in Superbike con Yamaha, Bmw e Aprilia, ma anche per le crisi nella stagione da ufficiale Ducati, nel 2008, il recente, terribile ritorno in MotoGp con Aprilia, e le due ultime stagioni. «Lasciare è stata una decisione sofferta – spiega – ma ho dovuto ascoltare il mio fisico. Ero tornato con grandi aspettative ed entusiasmo, ma si è spento gara dopo gara perché ho capito che le mie caratteristiche sono diverse da questa moto. La mia idea era tornare per divertirmi e fare delle belle gare, invece, nonostante il team abbia fatto un grande lavoro, non ho mai trovato confidenza con la moto. In queste condizioni non aveva senso andare avanti, ho preferito parlarne a cuore aperto con “Barni” e dare spazio a un giovane che ha grinta e fame (Samuele Cavalieri ndr). Rimpianti? No. Se non avessi fatto questa esperienza mi sarei chiesto come sarebbe andata, ora ho avuto le risposte».

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