Stefano Manzi è stato un grande protagonista dell’ultima gara di Valencia della Moto2, anche se si è fermato… al sabato. Ma che sabato. Il riminese, infatti, ha riportato un mezzo con il marchio MvAgusta in una prima casella del motomondiale: non accadeva da 44 anni.

Un risultato importante, che ha reso “Manzo” felice ma non euforico. «È stato un grande risultato aver ottenuto la pole position, ma il mio obiettivo è riuscire a stare davanti a tutti durante la gara. Subito dopo il via, mi sono purtroppo accorto che non eravamo a posto come al sabato dove ero riuscito a centrare il record della pista e pure a mettere in mostra anche un buon passo in ottica gara. Invece già nei primi giri ero spaesato, mi sembrava di essere in un’altra pista. Peccato perché avevo fatto una buona partenza, ero secondo alle spalle di un fulmine come Martin che poi ha vinto».

Così il romagnolo ha lottato con i denti per non perdere posizioni e attorno al 12° giro mentre era quinto, è finito a terra. Addio sogni di gloria e un boccone amaro da mandare giù, Certo che, con la sua pole position al sabato, Manzi ha dimostrato a tutti di essere un pilota velocissimo, più di una semplice soddisfazione come spiega lui stesso.

«È stato veramente bello piazzarsi nella prima casella dello schieramento e poi ho partecipato alla conferenza stampa dei più veloci con i piloti MotoGp: una bella emozione. Ma quello che mi interessa è il risultato sotto la bandiera a scacchi. Anche nei campionati minori ho sempre dimostrato di saper andare forte, in svariate situazioni, dalla Rookies Cup al campionato italiano velocità, a quello spagnolo. Nel mondiale, a causa di svariate situazioni, questo non mi è più riuscito. Ma credo in me».

Adesso c’è un’ultima gara da disputare nel week-end a Portimao, un tracciato poco conosciuto dai piloti MotoGp. «È una pista che mi piace – anticipa – dove ho corso nel campionato spagnolo. Certo con la Moto2 sarà difficile rispetto alla Moto3».

Ultima fatica in attesa di un 2021 ricco di attese, con il passaggio nel team spagnolo Pons che schiera ora Garzo e Baldassarri. Quest’anno la Accademy Vr46 ha due piloti in lotta per il mondiale: stesso obiettivo per Stefano nella prossima stagione? «Il team Pons è una squadra importante – conclude Manzi – e spero di fare molto bene. Ma ora non saprei proprio prevedere come sarà. Penso solo a concentrarmi su Portimao».

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