Moto2, Zaccone: un 11° posto che vale in Spagna

Ai Ogura riporta l’inno del Sol Levante sul gradino più alto del podio Moto2, nel giorno in cui la Romagna va a punti sia con uno splendido Alessandro Zaccone, 11° e primo dei rookie, che con Stefano Manzi, 13° come supplente. Il nipponico, partito dalla pole position, domina e vince, come non gli era mai successo in carriera, nemmeno in Moto3. Il predestinato mantiene le promesse ed ora è 2° in classifica a 19 punti da Celestino Vietti, che chiude 6° in difesa. Cinque vincitori diversi in sei gare Moto2: grande equilibrio. Sul podio anche uno stoico Aron Canet, con fratture ad entrambi le mani e la destra davvero malconcia, e un ottimo Tony Arbolino, ora 3° nell’assoluta a – 30 da Vietti. In corsa volano a terra: Pedro Acosta, che poi gira fortissimo e chiude 20°, Sam Lowes, Chantra, Dixon che travolge Aldeguer (Boscoscuro) incolpevole. Vietti si difende, ma nel finale cede ad Augusto Fernandez, 4° e Marcel Schrotter. Per Joe Roberts, vincitore a Portimao, un 8° alle spalle di Bendsneyder, dopo un lungo duello con l’olandese. 

Bellissima gara di Zaccone, con la Kalex azzurra e bianca del Gresini Racing; il riminese salta: Dalla Porta, Rodrigo, Alcoba, Gonzales e Baltus con un grande sforzo finale e si prende l’11° posto, primo dei debuttanti! Finalmente il mondiale Moto2 comincia anche per lui. <Finalmente una gara dove tutto è andato per il verso giusto – esulta Zac – Purtroppo sono partito un po’ indietro a causa delle qualifiche di ieri, ma sono davvero soddisfatto del lavoro che ha fatto la squadra  Bravissimo anche Manzi, chiamato in tutta fretta per sostituire l’infortunato Kubo nel Yamaha Master Vr46, prende velocemente le misure alla sua vecchia categoria e conquista i tre punti di un 13° importante. Ricordiamo che Stefano corre in Supersport con la Triumph. Domenica di esperienza per Niccolò Antonelli che compromette tutto con una qualifica disastrosa e un long lap penalty preso perché ha intralciato un avversario nelle Q1. Durante la gara deve scontare due long lap, per aver fatto male il primo, ma macina chilometri: speriamo gli sia servito. <Una gara difficile e molto dura condizionata dai due long lap – riflette Nicco – Non sono partito male, avevo un discreto ritmo, ma ho commesso un errore nell’esecuzione del primo long lap e sono stato costretto ad una seconda penalità. Un peccato perché non sono riuscito poi a ricucire il gap anche per il dolore al braccio che dobbiamo indagare meglio una volta rientrati in Italia domani>.

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