Enea Bastianini ha a disposizione quello che in gergo sportivo si chiama… un calcio di rigore. Arriva a Portimao, ultima tappa del motomondiale 2020, guardando tutti dall’alto della classifica di Moto2, con 14 punti di vantaggio su Sam Lowes, 18 su Luca Marini e 23 su Marco Bezzecchi. Bastianini vince sicuramente il mondiale se arriva tra i primi 4, ma le combinazioni sono tantissime. Restando in tema calcistico, per poter tirare il rigore, dovrà fare lo stopper, “marcando” tutti i suoi avversari, che, ad eccezione dell’altro riminese “Bezz” non sono apparsi neanche così in forma. Marini è opaco da diverse gare, da quando cioè fu protagonista di un brutto volo durante le prove del Gp di Francia; Lowes pareva inarrestabile, ma nelle due gare di Valencia prima è finito lungo disteso a terra perdendo il comando della classifica che aveva appena raggiunto, poi si è fatto male alla mano destra nelle prove del sabato concludendo l’ultima gara al 14° posto. Insomma l’avversario che sulla carta potrebbe rendergli la vita dura è anche quello che è più lontano in classifica. Certo, i calci di rigore sono facili da tirare solo per chi sta seduto in poltrona, chi li deve segnare può pensare a mille fattori che possano indurti all’errore.

«Uno può avere mille pensieri, certo – spiega il Bestia con il suo solito fare da simpatico guascone mentre in auto si sposta da Valencia a Portimao, sede dell’ultimo Gp della stagione – ma resta il fatto che io sono e resto concentrato. Domenica abbiamo fatto una discreta gara, portando a casa buoni punti in ottica Mondiale. Avrei preferito conquistare il podio ma osare sarebbe stato troppo rischioso».

Enea è flemmatico e raramente lo si vede nervoso: in questo somiglia a Franco Morbidelli. «Sono tranquillo. A Portimao cercherò di fare la gara restando il più concentrato possibile e tenendo tutto sotto controllo. Quando guido sono sereno e cerco sempre di divertirmi in sella. Punto a fare sempre del mio meglio».

Eppure, dopo Aragon, con la conclusione di un filotto di tre vittorie importanti da parte di Lowes, il mondiale di Moto2 sembrava non essere più a portata di un italiano. Arrivare a Valencia dopo una dimostrazione di forza così importante da parte di Lowes deve essere stato complicato anche per uno come Bastianini… «Sicuramente non è stato facile – ammette Enea – Sam andava forte. Ha fatto tre gare consecutive veramente notevoli. Però io ho sempre pensato a fare del mio meglio, portando a casa sempre il massimo. Osando quando potevo. Soprattutto nella seconda gara di Aragon, quando era impossibile stargli dietro».

Ora Bastianini è atteso dall’ultima sfida, contro un Bezzecchi molto forte, un Lowes acciaccato e un Marini che ha dato segnali di ripresa arrivandogli davanti domenica, ma non è ancora quello delle gare dominate in questo 2020. «Sam saprà farsi valere, anche questa domenica ha dimostrato di non essere intenzionato a gettare la spugna. Marco è stato molto veloce nelle ultime gare, con un po’ di sfortuna nella prima gara di Aragon e nei punti persi nel finale di Valencia (saltato nelle ultime due curve da Martin e Garzo, che gli hanno tolto 9 punti in un attimo ndr); mentre Marini si è ripreso, anche se non è super in forma come lo era stato in altre fasi della stagione. Domenica a Valencia, Marco non aveva nulla da perdere e si è visto. Io e Luca, invece, eravamo vicini e siamo stati più attenti. Non avessi pensato a fare punti per avvicinare il titolo Mondiale avrei fatto una gara differente».

Curioso notare come questa Moto2 sia quasi un campionato regionale: due contendenti arrivano da Rimini, Bastianini e Bezzecchi, uno da Tavullia, Marini, e un quarto, Lowes, è inglese ma ha messo su famiglia a San Marino, dove ha scelto di vivere con la compagna e la loro bellissima figlia: «Sì, in effetti – sorride Enea – più che un mondiale appare un campionato regionale. Fa sorridere, ma non mi sembra neppure una cosa assurda, visto che sono tanti i piloti di buon livello che vengono da Rimini e dintorni».

Prima di tornare con la testa al Gp di Portogallo che domenica concluderà la stagione e assegnerà il titolo iridato di Moto2, Bastianini fa un salto all’anno che verrà e al suo passaggio, insieme a Luca Marini, in MotoGp con una Ducati: «Mi limito a dire che sono contento di dividere il box con Luca: io e lui ci conosciamo fin da bambini ed è bello essere arrivati insieme fino alla MotoGp».

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