Moto, Bastianini è la stella più luminosa della Romagna a Misano

La “Bestia dell’Adriatico” sale ancora una volta sul podio di casa e guida una pattuglia di piloti riminesi che lasciano Misano con un grande sorriso.

Che domenica

Oltre al podio di Enea Bastianini in MotoGp, ieri sono arrivati quelli della coppia riminese della MotoE, con Matteo Ferrari tornato alla vittoria dopo un lungo periodo di astinenza davanti a Mattia Casadei. E che dire della Moto3? Il Mig di Saludecio Andrea Migno, 3° alle spalle di Niccolò Antonelli, di Santa Maria in Pietrafitta, frazione di San Giovanni Marignano. In pochi chilometri troviamo cinque assi che volano alto.

Bello giocare in casa

“Nessuno è profeta in patria” recita un proverbio che non vale per il Bestia. Enea ha un rapporto speciale con Misano: qui ha ottenuto la prima vittoria iridata in Moto3 nel 2015, qui ha centrato un terzo ed un primo posto lo scorso anno vincendo il titolo Moto2.

Certo sono arrivate anche delle delusioni, come nel triennio 2017-2019, ma anche tanti podi (due in Moto3, due in Moto2 e uno in MotoGp). Per questa gara, il casco di Enea, aveva una grafica speciale, con un mostro pieno di denti e il nome di “Bestia dell’Adriatico”.

Un gran “bell’animale”, in grado di mangiarsi Marc Marquez, Joan Mir, Jack Miller e Aleix Espargaro, solo per citarne alcuni. «È arrivata la Bestia – sorride Enea a fine gara – e infatti avevo fatto il casco speciale a tema… Ci siamo impegnati tanto in questo fine settimana per ottenere il massimo possibile. Il podio non era preventivato, ma l’ho voluto a tutti i costi. Ho fatto un paio di sorpassi che mi hanno dato la carica: da metà gara andavo davvero forte e ho saltato Jack (Miller, ndr). Mi sono preso qualche rischio in gara ma mi sono detto: “diamo il tutto per tutto” ed è andata bene».

La scommessa, questo giro, è andata bene ed il romagnolo si è portato a casa anche il giro record della pista in gara. Numeri da grande che lo consacrano come promessa della categoria, al pari di Jorge Martin.

Antonelli e gli altri

Prima di ieri, Niccolò Antonelli a Misano non era mai andato troppo bene, anzi: solo un 3° posto nel lontano 2015. Ora sta attraversando un grande momento e sta dimostrando di che pasta è fatto. Sembra essersi rimesso in carreggiata anche Andrea Migno: sul suo casco campeggiava una frase di Tonino Guerra («l’aria diventa più chiara quando sorridi»): ne ha bisogno per mostrare il suo talento.

Matteo Ferrari, che della MotoE era stato il primo campione del mondo nel 2019, si era smarrito e non era ancora salito sul podio nel 2021: farlo sul gradino più alto nella gara di casa lo ripaga. Doppio podio per Mattia Casadei, 3° sabato e 2° ieri, al pupillo di Paolo Simoncelli manca il primo: quando arriverà ne consacrerà le aspirazioni iridate. Magari uno dei due sarà chiamato in Moto2 a sostituire Dalla Porta che si ferma per operarsi ad una spalla.

Gli altri

Vicini al podio il sammaurese Kevin Zannoni, 4° ed in crescita in MotoE. Per il riminese Marco Bezzecchi un 5° posto che ha il sapore di una mezza delusione in Moto2. Andrea Dovizioso ha fatto il primo passo per ricostruirsi, Elia Bartolini da wild card si è inserito fra i grandi in prova e ci riproverà forse fra un mese. Stefano Manzi e Nicolò Bulega devono fare risultato… il loro valore lo merita. Lorenzo Savadori potrebbe rientrare con una wild card a fine ottobre. Ultimo pensiero per Alessandro Zaccone: dopo il tremendo volo di sabato, ieri si è presentato in circuito con la sedia a rotelle, due fratture vertebrali, una terza al bacino ed il sorriso sulle labbra. Un ragazzo solare e positivo: un combattente ed un vero pilota della Rider’s land.

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